
Le elezioni italiane sono l'occasione per i comuni di confine di parlare con i candidati al Parlamento dell'accordo fiscale tra Italia e Svizzera. Ed è quello che è successo venerdì sera a Ganna, all'incontro organizzato dall'Associazione Frontalieri Ticino.
E, come riporta LuinoNotizie, il sindaco di Porto Ceresio Jenny Santi ha espresso chiaramente l'auspicio che rimanga in vigore l’attuale accordo internazionale e venga stralciata la bozza di revisione dello stesso: “Il rischio è duplice da una parte la nuova imposizione fiscale causerebbe un impoverimento della popolazione residente nelle aree di confine che ad oggi non trovano alternative lavorative nel proprio territorio, dall’altra il nuovo accordo non garantirebbe la certezza dei ristorni da parte di Berna verso i comuni di confine che oggi rappresenta un’entrata fondamentale. È importante che il ristorno rimanga oggetto dell’accordo internazionale e non facoltà di Roma, che potrebbe poi decidere discrezionalmente a seconda del Governo presente se trasferirlo o meno ai comuni di frontiera”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

