
Otto diverse città della Svizzera hanno visto ieri 174 giovani coinvolti in una sessione di dibattiti su vari temi locali direttamente con politici ed esperti del settore. Lo Speed Debating organizzato da nove parlamenti dei giovani mostra che c’è bisogno di un nuovo approccio per stimolare e rafforzare la partecipazione e l’impegno politico dei giovani.
Il monitor politico easyvote pubblicato a metà marzo dalla Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG mostra che nonostante l’opinione generale prevalente, circa la metà dei giovani intervistati si interessa di temi politici a livello nazionale. Ma perché questo interesse si concretizzi in effettivo impegno, c’è bisogno di nuove forme di partecipazione politica. Infatti, lo stesso studio mostra anche che i giovani si impegnano più volentieri su temi concreti piuttosto che essere attivi in politica in senso generico. Per questo motivo le iniziative che si basano su progetti e temi specifici acquisiscono maggiore importanza e sono al centro dell’attività della FSPG.
Lo Speed Debating è un esempio di questo tipo di progetti: i giovani affrontano discussioni su vari temi locali direttamente con politici ed esperti del settore. Otto Speed Debating si sono svolti ieri in giro per la Svizzera. Ginevra, Neuchâtel, Losanna, Morges, Yverdon, Friburgo, Lugano e Köniz hanno visto in tutto 174 giovani tra i 15 e i 25 anni coinvolti in questi scambi di idee insieme a 48 politici ed esperti del settore, tra i quali il sindaco di Lugano Marco Borradori.
L’impegno, però, non termina qui. La FSPG, che ha lanciato l’iniziativa dello Speed Debating nell’ambito del progetto annuale per i parlamenti dei giovani, valorizza fortemente la costanza nel realizzare le proprie attività. E così ora ognuno dei parlamenti dei giovani che hanno partecipato all’iniziativa riprenderà almeno uno tra i temi discussi al dibattito e lo inserirà nella propria agenda. Dopo questa prima attuazione, in autunno anche altri parlamenti dovrebbero essere motivati a partecipare a questo progetto.
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