
Era il 14 settembre 2019 quando un 50enne del Mendrisiotto rimase ucciso in un incidente venatorio. Durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi della collina del Penz, sopra Chiasso, un 53enne della regione sparò per errore in direzione dell’amico, convinto fosse un cinghiale. L’uomo, patrocinato dall’avvocato Luigi Mattei, ammette gli addebiti ed è ora ufficialmente chiamato a rispondere di omicidio colposo. Lo riferisce la Rsi. L’atto di accusa è firmato dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier. La corte sarà presieduta dal giudice Amos Pagnamenta.
All’imputato, seguito in questi anni da un sostegno psicologico, è stata sottoposta una perizia giudiziaria di vista e udito, dalla quale sono emerse capacità uditive carenti.
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