
Sono ancora gravio le condizioni di salute di Luca Boretti, il 51enne gerente della stazione di servizio Avia, colpito ieri da un proiettile all'addome. Si trova ricoverato nel reparto cure intense dell'Ospedale La Carità di Locarno e la sua prognosi è ancora riservata.La cronaca di ieriAggressione con arma da fuoco, questa mattina verso le 8.00, al distributore di benzina AVIA di Ranzo, nel Gambarogno, poche centinaia di metri prima dalla dogana di Dirinella. Il gerente, un 51enne della regione che abita in paese, è stato colpito da un colpo d’arma da fuoco all’addome. Secondo nostre informazioni raccolte sul posto sarebbe partito un colpo solo, calibro 7.65. La polizia scientifica ha fatto dei rilievi minuziosi, metro per metro, del locale della sparatoria. Il 51enne è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all'intestino all'ospedale La Carità di Locarno. Le sue condizioni sono gravi. L’uomo è stato rinvenuto all’interno della stazione di servizio da due clienti. Sono ancora in corso degli accertamenti per stabilire cosa sia successo, ma l'ipotesi più verosimile è quella della rapina a mano armata. Al contempo si sta cercando l'autore o gli autori del folle gesto con posti di blocco in tutto il Gambarogno e nel Luinese. Le piste portano infatti in Italia. La ricerca è dunque stata estesa anche ai boschi circostanti e al lago. In mattinata si è recato sul luogo anche il procuratore pubblico Antonio Perugini, titolare dell'inchiesta, che però non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione.La testimonianza di una gerente della zona "La persona ferita la conosco molto bene - ci dice la gerente di un bar della zona che non ha però voluto che si rivelasse il suo nome - si chiama Luca Boretti ed è una persona tranquilla. Molto tranquilla. E questa deve essere stata una rapina, non un regolamento di conti o qualcosa di simile. Non penso proprio che qualcuno ce l'avesse con lui. E' una persona squisita. Spero davvero che ce la faccia, poverino. Aveva appena perso la mamma l'anno scorso". "Ho in mente che anni fa - aggiunge la signora, comprensibilmente scossa - c'era stato un benzinaio che aveva ricevuto una botta in testa durante una rapina. Ora quel distributore non esiste più. Ma si tratta di diversi anni fa. Una cosa del genere non è mai successa". "Ad essere una donna sola - conclude - e avendo un luogo pubblico, la paura c'è. Una volta le guardie passavano a piedi. Ora non più. Solo in macchina".joe.p.
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