
Le Guardie di finanza di Gaggiolo fanno sapere che è proseguita la vigilanza e il controllo economico del territorio a ridosso del confine elvetico a contrasto dei traffici illeciti in genere. E nell'ambito di un’operazione denominata "Carlos Wood", finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti perpetrato da soggetti di nazionalità marocchina all’interno delle zone boschive a cavallo tra la Provincia di Como e quella di Varese, le Fiamme Gialle hanno assicurato alla giustizia altri due componenti di un sodalizio criminale, in parte già decimato da precedenti arresti eseguiti nei mesi scorsi, tra cui quello del capo della banda.
I finanzieri sono riusciti a ricostruire il quadro probatorio di accusa a carico del braccio destro di Carlos, detto "Ciccio", cittadino marocchino di 30 anni, già arrestato due anni fa dagli stessi finanzieri. Il soggetto, dopo essere stato detenuto per circa 1 anno e mezzo nel carcere di Varese, a seguito di un arresto in flagranza, aveva proseguito l’attività di spaccio nelle stesse zone boschive, ove vantava ancora un’ampia clientela.
I finanzieri hanno così rintracciato il ricercato, che nel frattempo spacciava nei boschi di Cagno (CO), mettendo a punto l’operazione per la cattura. Non appena uscito dal bosco, "Ciccio", insieme ad un suo complice connazionale, è salito su un furgone con i vetri oscurati, condotto da un cliente che, in cambio del passaggio, avrebbe ottenuto una dose di cocaina. I finanzieri, dopo aver messo in sicurezza la zona, hanno quindi fermato il mezzo, sbarrandogli la strada e traendo in arresto "Ciccio".
"Ciccio" ed il suo complice sono stati trovati in possesso di alcuni grammi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, eroina e hashish, subito poste sotto sequestro.
Il complice è quindi stato denunciato a piede libero per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre "Ciccio" è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Varese.
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