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Ticino
Spaccia e delinque, ma può restare in Ticino
Redazione
13 anni fa
Un colombiano condannato due volte può restare nel nostro Paese, finché la sua incolumità sarà in pericolo nel paese d'origine

È vero, è stato condannato due volte, dapprima per aver guidato ubriaco poi per aver cercato di importare in Ticino 1,8 chili di cocaina. Ma è anche vero che l'uomo nel suo paese di origine sarebbe in pericolo. Per cui il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha stabilito che l'uomo in questione, il figlio di un leader sindacale colombiano giunto nel nostro Paese nel 2006, potrà continuare a beneficiare dello statuto di rifugiato e quindi dell'ammissione temporanea in Svizzera.

La sentenza del TAF è resa nota oggi dalla RSI. Una sentenza che fa seguito al ricorso dell'uomo, il quale contestava la revoca del suo statuto di asilante. In giugno, infatti, la Confederazione aveva deciso di lasciargli lo statuto di rifugiato, ma non quello di asilante. Una situazione che, a detto del colombiano, lo avrebbe messo in una condizione di maggiore provvisorietà. L'uomo, ritenendo il provvedimento troppo severo, aveva quindi ricorso al TAF, sostenendo di aver trasgredito la legge solo perché si trovava in una situazione disagiata.

Il TAF ha respinto il suo ricorso, giudicando il traffico di droga un atto reprensibile che può giustificare la revoca dello statuto di asilante. Ma non di quello di rifugiato. Per cui finché l'incolumità dell'uomo sarà in pericolo in Colombia, potrà restare nel nostro Paese.

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