
Un veicolo in fiamme a Morcote, in Riva de la Costa, ieri sera poco prima delle 22. E l’intervento dei pompieri. Questa è solo la prima segnalazione di questa notte. Già mentre i pompieri di Melide stavano spegnendo l’auto trovata in fiamme - e parcheggiata accanto ad un'altra, entrambe con targhe ticinesi -, un passante segnalava in fondo al parcheggio, a soli 100 metri di distanza, un principio d’incendio nei gabinetti pubblici. I roghi sono stati spenti in breve tempo, dai dieci vigili del fuoco al lavoro e non si lamentano feriti ma solo danni materiali. Ma non passa forse neanche un’ora, dallo spegnimento dei fuochi a Melide, che già se ne segnala uno altrove. Questa volta è un furgone, devastato dal fuoco a Riva San Vitale attorno alle 22.45. Il furgone, parcheggiato nel piazzale sterrato in zona “Batuda”, è stato trovato dai pompieri di Mendrisio già completamente avvolto dalle fiamme. I danni al veicolo sono ingenti: furgone e contenuto sono completamente distrutti ma, anche qui, fortunatamente, non si registrano feriti. Al momento la dinamica del sinistro non è nota ma la tesi più accreditata è quella della matrice dolosa. La polizia cantonale ha già avviato le indagini e gli esperti della Scientifica sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso. Ma il lavoro d’indagine potrebbe occuparli più del previsto, perché un altro incendio a una vettura, anche questo di sospetta origine dolosa, ha chiuso la serata di ieri. Verso l'1.30 del mattino, infatti, in via Borromini a Vezia, all’altezza del numero civico 10, in un posteggio accanto ad alcune case, un’altra auto ha preso fuoco. Le fiamme hanno danneggiato un'altra vettura posteggiata accanto e la facciata dell'edificio, prima di essere domate dai pompieri di Lugano, mentre la Polizia era già sul posto per controllare eventuali movimenti sospetti.
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