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Ticino
Sotto inchiesta una finanziaria luganese
Redazione
12 anni fa
La società è sospettata di aver dirottato capitali illeciti in un fondo d'investimento valutato a 110 milioni di franchi, costituito nel Lussemburgo

Una società d'intermediazione finanziara con sede a Lugano, fallita nel 2012 dopo l'intervento dell'autorità di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), è finita nel mirino della magistratura ticinese. Secondo quanto riportato ieri sera al Quotidinao della RSI, la società avrebbe alimentato illegamente un fondo d'investimento costituito a Lussemburgo. Si parla di un fondo da circa 110 milioni che sarebbe tutt'ora attivo.

La magistratura ticinese sospetta che la società abbia riciclato denaro frutto di reati patrimoniali commessi all'estero. Sul tavolo anche l'ipotesi che siano stati distratti beni della società. Da qui le accuse ipotizzate contro i membri della società luganese. Accuse che vanno dal riciclaggio alla bancarotta fraudolenta, fino all'amministrazione infedele.

L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Natalia Ferrara Micocci che sta cercando di far luce sull'ammontare dei capitali dirottati illegalmente nel fondo.

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