
Dopo due giorni a dir poco turbolenti, Xenia Peran finalmente spiega, durante il processo, la sua posizione sulle accuse di appropriazione indebita ai danni di due suoi clienti per circa 150mila franchi e di tentata coazione. Come riporta CdT.ch, l'avvocato ha spiegato che, per quanto riguarda i 150mila franchi, i soldi le sarebbero dovuti per prestazioni e mandati su più anni mai saldati dai due accusatori privati.
Per quanto riguarda la seconda accusa, questo è relativo a un incontro a Lugano con l'ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino (uno dei suoi clienti), il quale si è sentito minacciato nel 2010 quando Peran gli ha intimato di versarle oltre due milioni di euro per delle sue prestazioni mai saldate (e secondo l'accusa mai effettuate), dicendo che altrimenti gli avrebbe creato problemi giudiziari.
Peran invece sostiene di aver proposto a Ferlaino di risolvere la vertenza davanti a un giudice e che nei mesi seguenti si era quasi giunti a un accordo. Quando sembrava fatta, è arrivata la denuncia di Ferlaino. Alle ricostruzioni della donna l'accusa replicherà domani in fase d'arringa.
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