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Ticino
"Sosteniamo le destinazioni turistiche estive con impianti a fune"
"Sosteniamo le destinazioni turistiche estive con impianti a fune"
"Sosteniamo le destinazioni turistiche estive con impianti a fune"
Redazione
7 anni fa
Marchesi propone di definire un credito quadro per sostenere le stazioni turistiche per la manutenzione degli impianti

In una mozione inoltrata al Governo, Piero Marchesi, con il sostengo di altri 9 deputati (Eolo Alberti, Giovanni Berardi, Alessandro Cedraschi, Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli, Edo Pellegrini, Daniele Pinoja, Fabio Schnellmann e Roberta Soldati), propone di elaborare un credito quadro di almeno 4 anni per sostenere finanziariamente le varie stazioni di risalita ticinesi che operano a scopi turistici nella stagione estiva. Questo sulla scorta del sostegno attribuito alle stazioni invernali, adottando il principio di sussidarietà e le condizioni definite nel messaggio governativo 7337. 

"L’offerta turistica ticinese è molto articolata e caratterizzata da molte destinazioni con impianti di risalita gestiti da aziende parapubbliche, associazioni o società anonime spesso e volentieri composte da azionisti pubblici" evidenzia il presidente democentrista. "Dietro queste organizzazioni c’è spesso sacrificio, volontariato e l’obiettivo di voler mantenere un’offerta turistica anche di nicchia, che però nel complesso permette di proporre una variegata panoramica cantonale".

"Anche per quanto attiene le destinazioni con impianti a fune che operano prevalentemente nella stagione più calda - perché per tradizione sono così state concepite o perché negli anni hanno limitato all’estate le attività che un tempo erano invece prevalentemente invernali - soffrono per gli elevati costi di manutenzione sugli impianti a fune per rispettare le direttive imposte dall’Ufficio Federale dei Trasporti (UFT)" prosegue Marchesi.

"I costi di manutenzione di questi onerosi impianti raggiungono facilmente il 30-45% del totale dei costi imputabili agli impianti di trasporto a fune e nella maggior parte dei casi, soprattutto per quelle destinazioni che non godono di un numero di clienti particolarmente alto (numero passaggi) principalmente per il fatto di essere discosti dai centri urbani, non generano abbastanza cash flow per coprire questi costi".

"Anche a seguito della diminuzione generale del turismo ticinese, diverse destinazioni con impianti a fune hanno lamentato forti difficoltà nel far quadrare i conti, in particolare proprio per i costi elevati generati dagli impianti di trasporto".

Al fine di evitare una riduzione dell’offerta turistica cantonale, per Marchesi è utile fare una riflessione sulla necessità di un sostegno da parte dello Stato "atto a coprire una parte dei costi legati alla manutenzione degli impianti di trasporto, così da garantirne la continuità dell’esercizio e la sicurezza degli stessi".

Nella mozione Marchesi ricorda che il Parlamento aveva concesso il credito quadro alle stazioni invernali vincolandole però ad offrire anche attività nella stagione estiva. Le stazioni che invece operano solo in estate, o che hanno invece già convertito le stazioni invernali in estive, "non beneficiano di alcun sostegno, seppur anch’esse debbano sostenere degli importanti costi per la manutenzione e la messa in sicurezza degli impianti di risalita". 

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