
Sostenere i media locali per un’informazione a km 0. È quanto chiedono 5 deputati - Lorenzo Jelmini (PPD), Amanda Rückert (Lega), Alessandro Speziali (PLR), Marco Noi (Verdi) e Tatiana Lurati Grassi (PS) - in una mozione inoltrata al Governo, al quale propongono di valutare azioni o progetti di supporto dei media locali, presentando un messaggio in tal senso al Gran Consiglio.
"Le difficoltà economiche che da tempo attraversano il settore dei media e della stampa scritta in particolare sono note e hanno già avuto pesanti conseguenze in Svizzera con la fine di alcune testate giornalistiche" sottolineano i granconsiglieri. "Nel nostro Cantone abbiamo assistito alla chiusura del Giornale del Popolo e purtroppo né il Corriere del Ticino né La Regione sembrano navigare in acque tranquille".
Proprio per far fronte a questa difficile situazione, i deputati propongono di seguiroe l'esempio del Canton Vaud, dove il Governo è intervenuto a sostegno della stampa regionale proponendo misure specifiche in un messaggio presentato al Gran Consiglio. "Questa decisione è nata dopo la richiesta di alcuni parlamentari sollecitati dalla chiusura del settimanale Hebdo avvenuta nel 2017 e del quotidiano romando Le Matin, l’anno successivo" precisano i granconsiglieri, aggiungendo che un'iniziativa analoga è stata avviata anche nel Canton Berna.
Per i deputati il sostegno dello Stato al giornalismo "è certamente un fattore delicato e controverso perché potrebbe venir intesto come una diminuzione dell'autonomia e della libertà di pensiero". Ma la presenza di un'informazione libera e pluralista a beneficio di tutta la popolazione "è una responsabilità pubblica ed è per questo che anche in diversi Paesi europei sono previsti sostegni di natura finanziaria".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

