Cerca e trova immobili
Ticino
“Sostenere le persone che fuggono da conflitti e crisi”
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Thomas Schürch
4 anni fa
Lo ha detto la co-presidente del Partito socialista Laura Riget nel corso del Comitato cantonale. “Le istituzioni svizzere rendano più solidali la nostra politica d’accoglienza”

“Nel nostro mondo globalizzato le conseguenze della guerra in Ucraina vengono risentite, non solo dalla popolazione civile ucraina e da quella della Federazione russa colpita dalle sanzioni, ma anche qui da noi con l’aumento dei costi dell’energia”. Così si è espressa Laura Riget, co-presidente del Partito socialista Ticino, nel corso del Comitato cantonale di ieri sera. Riget ha parlato anche dell’importanza che le istituzioni svizzere rendano “più solidali la nostra politica d’accoglienza e migratoria, sostenendo tutte le persone che fuggono da conflitti e crisi”. La guerra, inoltre, avrà ripercussioni anche sulla lotta al cambiamento climatico, dato che la “crisi energetica porterà con ogni probabilità alla riapertura delle centrali a carbone con conseguenze disastrose per l’ambiente”.

Durisch contro il Decreto Morisoli
Il conflitto non è stato però l’unico argomento affrontato nel corso della serata. Il granconsigliere Ivo Durisch, nel corso del suo intervento, ha ricordato le “pericolose conseguenze” che il “decreto d’austerità” di Morisoli (vale a dire la proposta di raggiungere il pareggio di bilancio entro il 31 dicembre 2025 agendo prevalentemente sulle spese) avrebbe sui servizi dello Stato. Se entrasse in vigore “ci sarebbero tagli all’assistenza agli anziani, agli ospedali, ai trasporti pubblici, alla scuola, nonché all’università e alla Supsi”. Una proposta “incomprensibile in particolare in questo momento storico, dove sono necessari importanti investimenti strategici per il futuro del Canton Ticino come chiede il nostro piano di rilancio Ticino 2030”.

Le raccomandazioni
Nell’ultima parte della riunione i delegati e le delegate del Comitato cantonale si sono pronunciati sulle votazioni di maggio e hanno espresso le loro raccomandazioni:

No al decreto legislativo concernente il pareggio del conto economico entro il 31 dicembre 2025 con misure di contenimento della spesa e senza riversamento di oneri sui Comuni.
Sì alla modifica del 1° ottobre 2021 della legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche (Legge sul cinema, LCin)
Sì alla modifica del 1° ottobre 2021 della legge federale sul trapianto di organi, tessuti e cellule (Legge sui trapianti)
No al recepimento del regolamento UE relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (sviluppo dell’acquis di Schengen).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata