
La clamorosa notizia è stata confermata poco fa dal presidente Fiorenzo Dadò: il PPD Ticino ha deciso di sostenere il referendum lanciato dall'ex granconsigliere socialista ticinese Nenad Stojanovic contro la legge di applicazione dell'iniziativa contro l'applicazione di massa approvata in dicembre dalle Camere federali.
Il PPD Ticino si attiverà nella raccolta delle firme e invita tutti i partiti ticinesi a fare altrettanto "in ossequio alla volontà popolare".
Dadò, che in conferenza stampa a Lugano ha parlato di "atto dovuto", ha spiegato che intende inoltre proporre al Gran Consiglio di fare domanda di referendum cantonale.
Il Gran Consiglio ne discuterà il prossimo 14 febbraio. Se dovesse approvare la richiesta, il PPD chiederà quindi all'Ufficio presidenziale e al Consiglio di Stato di attivarsi presso gli altri Cantoni affinché sia raggiunto il quorum di 8 Cantoni necessario per il referendum.
Dadò ha spiegato che il PPD ha deciso di sostenere questi due referendum, in quanto convinto che la legge di applicazione approvata dalla Camere federali "non rispecchi in nessun modo il contenuto e lo spirito dell’art. 121a e non sia quindi rispettosa della volontà popolare espressa il 9 febbraio 2014."
"Al di là delle opinioni di ciascuno sull’art. 121a il PPD è convinto che la democrazia diretta su cui si fonda la Svizzera possa essere preservata solo se la volontà popolare è concretamente rispettata e applicata" ha aggiunto.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel TG di TeleTicino.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

