
Tre squadre in azione, in tre diverse regioni della Svizzera. Con un unico obbiettivo: far pressione sul consorzio attivo al cantiere Alptransit di Sedrun affinché agli operai vengano riconosciuti rimborsi spese adeguati, e non solo. Sindacalisti dell'UNIA stamattina hanno consegnato una petizione sottoscritta dalla maggior parte dei dipendenti nelle diverse sedi delle ditte che compongono il consorzio TRANSCO. A Thun. A Zurigo. E a Bellinzona, dove Matteo Pronzini e colleghi hanno incontrato i responsabili della ditta Pizzarotti. Quest’ultimi hanno affermato che la soluzione alle problematiche sollevate dal sindacato vanno ricercate all’interno del contratto mantello. Contratto che è in fase di discussione tra gli impresari e i vertici sindacali. Ma secondo UNIA, questo non impedisce la ricerca di una soluzione al problema specifico del cantiere di Sedrun. “La TRANSCO cerca di proibire legalmente ad UNIA di recarsi sui cantieri e vuole imporre questo divieto ricorrendo alla polizia. - denunciano i sindacalisti - UNIA non intende accettarlo, perché l’accesso ai cantieri è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione federale. Il tentativo di cacciare i sindacati dai cantieri è inaudito. UNIA non si piegherà al decreto emanato provvisoriamente dalle autorità: i segretari UNIA continueranno a fare il loro lavoro, anche sui cantieri della TRANSCO.”[email protected]
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