
Buone notizie giungono oggi dall'Ospedale Civico di Lugano, attraverso La Regione.
Nessuno dei 16 pazienti che erano stati richiamati per sospetto contagio da virus di epatite B è risultato infetto durante le analisi effettuate in questi giorni.
La certezza assoluta del pericolo scampato la si potrà avere solo in ottobre, quando è prevista un'ulteriore analisi sanguigna. Ma i sedici pazienti e l'Ente ospedaliero cantonale possono già tirare un primo sospiro di sollievo.
"Per quanto riguarda gli esami eseguiti sui 16 pazienti potenzialmente a rischio di contaminazione dopo gli esami di gastroenterologia sono risultati tutti negativi" ha spiegato al quotidiano bellinzonese il direttore dell'Ospedale regionale di Lugano, Luca Jelmoni. "Un'ultima analisi sanguigna è prevista fra tre mesi, per cui solo allora ci sarà la certezza assoluta che i 16 pazienti non hanno contratto alcun virus in seguito all'endoscopia cui si erano sottoposti in febbraio. Questo significa che per il momento non è stato riscontrato alcun infetto."
L'errore che aveva portato al sospetto contagio, ricordiamo, era dovuto all'utilizzo di un semplice sapone invece del disinfettante per il lavaggio di decontaminazione degli endoscopi utilizzati per gli esami (vedi articoli suggeriti). Il rischio di contagio era ritenuto minimo, ma non impossibile. L'EOC aveva quindi deciso di richiamare sedici pazienti potenzialmente a rischio.
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