
Si torna a parlare del progetto immobiliare della Immobiliare Bolelle SA ad Agno, che intende costruire quattro edifici da quattro piani, con 43 appartamenti e spazi commerciali, sul prato di fronte al World Trade Center, noto anche come pratone delle giostre.
Come noto, il Dipartimento del territorio ha espresso un preavviso negativo sulla domanda di costruzione, ritenendo eccessivo l'impatto ambientale del progetto, che sarebbe inoltre in contrasto con la futura circonvallazione Agno-Bioggio.
Il sindaco di Agno, Mauro Frischknecht, si è in seguito detto sorpreso del preavviso negativo giunto da Bellinzona, affermando di voler organizzare un esperimento di conciliazione con il Cantone per giungere comunque al rilascio della licenza edilizia.
Un agire, quello del sindaco, che non piace a otto consiglieri comunali, i quali accusano Frischknecht di favorire la Immobiliare Bolelle SA in modo illegale.
Gli otto consiglieri comunali, Fiorella Balmelli, Sergio Baroni, Tania Derada, Ivan Piattini, Daniel Ricigliano, Nadia Rossi, Peter Schaufelberger e Nicola Testa, ricordano che la Immobiliare Bolelle SA aveva già inoltrato una domanda di costruzione nel 2010 per l'edificazione di un mega centro commerciale sul prato in questione, domanda che era stata congelata in seguito all’istituzione di una Zona di pianificazione valida fino al 15 dicembre 2015, nell’attesa di una nuova pianificazione del sedime da parte del Comune di Agno e di una variante di Piano regolatore.
"Sorge il sospetto che la presente domanda di costruzione voglia aggirare i vincoli della zona di pianificazione e vincoli della futura variante di Piano regolatore" scrivono gli otto consiglieri comunali. "È evidente che si voglia adottare la tattica del salame costruendo a tappe, dapprima con una costruzione abitativa-amministrativa, in seguito con la domanda di mega centri commerciali."
"Il Municipio non ha mai presentato la nuova normativa, malgrado che in data 1 febbraio 2011 lo stesso Municipio citava di ritenere plausibile che l’orizzonte temporale per il completamento dello studio sia di circa 2 anni ! La Zona di pianificazione non sarà servita a nulla se si continua ad edificare in base al precedente PR, si chiuderà la stalla quando i buoi saranno già scappati" aggiungono.
"La mancata approvazione da parte del Comune della nuova normativa e l’eventuale rilascio di permessi di costruzione vanificherebbero gli obiettivi voluti dal Consiglio comunale e dalla popolazione (3'124 cittadini una firmato la famosa petizione), con un pregiudizio per tutta la cittadinanza di Agno" scrivono ancora gli otto consiglieri comunali. "L’atteggiamento del sindaco Mauro Frischknecht e del Municipio risultano incomprensibili, sono loro i primi attori istituzionali che avrebbero dovuto implementare la nuova normativa pianificatoria e, nell’attesa che venga finalmente presentato questo documento, impedire l’edificazione di nuovi insediamenti nella zona Bolelle. Il Municipio ha il dovere e l’obbligo di prediligere l’interesse pubblico e non sostenere gli interessi dei privati."
Gli otto consiglieri comunali, dopo aver ricordato le disposizioni di legge, pongono quindi al Municipio le seguenti domande:
1.Nella seduta Municipale del giugno 2015 in cui è stato presentato dal sindaco il “preavviso negativo del Dipartimento del territorio in merito alla domanda di costruzione della Immobiliare Bolelle SA”, erano il Sindaco ed i Municipali informati della sentenza emessa il 7.7.2006 con cui il Tribunale cantonale amministrativo ha sentenziato che il Municipio non può favorire l’istante accordandogli la licenza in contrasto con il preavviso dell’autorità cantonale (è giurisprudenza) ?
2. I Municipali sono a conoscenza che l’art. 7 cpv. 2 LE è vincolante per il Municipio e come mai lo stesso intende organizzare un tentativo di conciliazione ?
3. E’ stata istituita una zona di pianificazione ed il Municipio aveva tutto il tempo per concretizzare la variante di PR. La cittadinanza (3124 firmatari della petizione) si aspettavano che il Municipio avrebbe presentato la variante di PR che rispettasse gli obiettivi della petizione e della mozione approvata dal Consiglio comunale. Come mai si intende emettere una licenza edilizia basata ancora sul vecchio Piano regolatore ?
4. L’uscita del sindaco Mauro Frischknecht sulla stampa è oggetto di una sua iniziativa personale oppure il Municipio all’unanimità o a maggioranza ha avallato queste prese di posizione ?
5. E’ stato allestito un verbale della seduta municipale in cui i Municipali sono stati informati della decisione del Dipartimento del territorio e sul modo di procedere è stata presa una decisione da parte dei presenti ?
6. E’ consapevole il Municipio che il Consiglio comunale con risoluzione del 21 marzo 2011 ha approvato all’unanimità la mozione del 31 maggio 2010 relativa alla modifica di PR in zona CO-SE ed il rapporto della Commissione edilizia del dicembre 2010 concernente la mozione stessa e ponendo dei chiari vincoli per la zona Bolelle ?
7. E’ consapevole il Municipio che 3'124 cittadini hanno firmato la petizione chiedente di impedire l’insediamento di GGT Grandi generatori di traffico ed una nuova normativa del Piano regolatore ?
8. E’ consapevole il Municipio che non avendo elaborato e presentato la variante di PR in Consiglio comunale tramite Messaggio municipale e nei tempi prescritti e contemporaneamente non impedendo l’edificazione del nuovo progetto in zona Bolelle come invece preavvisato negativamente dal Dipartimento del territorio, si sono disattivate le aspettative sia del Consiglio comunale che dei cittadini ? L’interesse pubblico non dovrebbe venir sostenuto dagli organi istituzionali e non lasciare questo compito a singoli cittadini che sono tra l’altro svantaggiati non disponendo di tutte le informazioni ?
9. Intende il Municipio negare a breve termine la licenza edilizia alla Immobiliare Bolelle SA, così come preavvisato dal Dipartimento del territorio, lasciando a questa società l’onere di avviare una loro procedura ricorsuale ?
"Il Municipio deve attenersi alla legge come all’art. 7 cpv. 2 LE, vincolante per il Municipio, e non può organizzare un tentativo di conciliazione" concludono gli interroganti. "Se il Municipio non dovesse rispettare la legge, inoltreremo un’ istanza di intervento alla Sezione degli Enti locali, di cui per informazione inviamo copia della presente Interrogazione."
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