
Maggiore protezione per bambini e giovani. Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) annuncia la pubblicazione delle «Linee guida per le strutture e i servizi di accoglienza extrafamiliare in caso di sospetti maltrattamenti o abusi sessuali». Tali linee, si legge in un comunicato, si rivolgono ai servizi e alle strutture di accoglienza extrafamiliare che ospitano o seguono minorenni. L’obiettivo è rafforzare la protezione di bambini e giovani, fornendo indicazioni condivise su come riconoscere precocemente segnali e affrontare situazioni di possibili abusi, maltrattamenti o gravi negligenze, e su come richiedere una consulenza specialistica.
«Garantire risposte tempestive»
Confidenze o osservazioni su sospetti abusi e maltrattamenti sono situazioni delicate che richiedono un approccio appropriato e consapevole, viene spiegato. Oltre a generare sofferenza, possono mettere sotto pressione enti e collaboratori, creando incertezza su come agire. «È quindi fondamentale disporre di indicazioni chiare e strumenti adeguati, per garantire risposte tempestive, attente e coordinate». Le Linee guida aiutano a capire come comportarsi e a chi rivolgersi in presenza di segnali che suscitano preoccupazioni e dubbi.
«Uno strumento chiaro e condiviso»
La legge prevede l’obbligo di segnalare alle autorità di protezione i casi in cui vi siano indizi concreti che l’integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne sia minacciata. Applicare correttamente questo principio nella pratica non è sempre semplice: per questo il DSS ha ritenuto fondamentale dotarsi – e dotare gli enti attivi nell’ambito dell’accoglienza extrafamiliare – di uno strumento «chiaro e condiviso, che sostituisce e completa le indicazioni precedenti e che sarà periodicamente aggiornato sulla base delle esperienze rilevate sul terreno e dell’evoluzione delle normative e delle procedure».

