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Ticino
'Sospettavano tutti chi fosse il piromane'
Redazione
17 anni fa
Dopo l'arresto dell'uomo, che ha appiccato due incendi nello stabile in Via San Gottardo a Bellinzona, parla il proprietario dello stabile

Il presunto piromane di due dei tre incendi nello stabile di Via San Gottardo a Bellinzona è stato arrestato qualche giorno dopo l'ultimo incendio. Si tratta, comunica la polizia cantonale, di un giovane inquilino indagato per l’incendio del 7 settembre e per quello del 20 ottobre. Il primo incendio, lo ricordiamo, è divampato il 7 settembre e in quell’occasione una parte degli inquilini aveva passato la notte al centro di protezione civile. Poi l’8 ottobre era scoppiato un secondo incendio dalla cucina di un 34enne. Il 20 ottobre era divampato il terzo rogo scaturito probabilmente da una cantina della palazzina. Anche in quell'occasione buona parte degli inqulini aveva passato la notte nel centro di protezione civile. “La responsabilità del giovane - scrive la polizia -, che ha fatto delle sostanziali ammissioni, dovranno essere vagliate anche dal punto di vista del movente”. Remo Villat: 'Sospettavano tutti chi fosse'“Non c’era nessun dubbio su chi fosse il piromane. L’ho capito tre giorni dopo il primo incendio – ci dice Remo Villat, proprietario dello stabile di Via San Gottardo -, quando la persona si è fatta portavoce degli inquilini, aizzandoli contro di me e diventando morbosa”. “In effetti mi ha dato da pensare la sua morbosità”, sottolinea ancora Villat. E aggiunge: “Avrà circa una trentina d’anni. È sempre stato gentile quando lo incontravo in giro. Non so cosa gli sia preso. E neppure la polizia lo sa”. Il proprietario dello stabile ci dice ancora che la tensione tra gli inquilini era diventata palpabile. Tutti erano molto tesi. “Qualche ora dopo il terzo incendio - continua - il trentenne ha lanciato una bombetta davanti alla palazzina per fare una spaccata. Nessuno l’ha visto, ma tutti sapevano che era stato lui. Per fortuna poi è stato arrestato”. "I danni provocati nei tre incendi si aggirano sui 300mila franchi. Mentre ammontano sui 220mila quelli provocati dal piromane nel primo e nel secondo incendio", termina Villat.

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