
A pochi giorni dalla sospensione di un medico italiano impiegato all'Assicurazione invalidità, per aver sottaciuto una condanna per bancarotta comminatagli in Italia, giunge ora un secondo caso simile. Un altro medico, anche lui di origine italiana, è stato sospeso dal Dipartimento della sanità. Il medico non visitava gli assicurati e non valutava il loro diritto a prestazioni AI, ma aveva altre funzioni (triage/ripartizione dei casi d’intervento tempestivo). Questa volta il motivo è un'inchiesta penale aperta dal Ministero pubblico nei confronti di questo medico, per attività effettuate nel suo studio e non per conto del Cantone. L'uomo, che è stato sospeso senza stipendio da aprile, lavorava per l'AI soltanto all'80%.È stata inoltre avviata una procedura di licenziamento per rottura del rapporto di fiducia.
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