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Ticino
Sospeso l'accordo Cantone-JobContact
Redazione
12 anni fa
Lo dichiara il Consiglio di Stato: "La collaborazione è stata prudenzialmente sospesa fino al chiarimento definitivo"

Il Cantone non ha sciolto il suo accordo di collaborazione con la JobContact, l'agenzia di collocamento oggetto di una denuncia al Ministero pubblico da parte del sindacato OCST. Ma lo ha sospeso.

Lo dichiara il Consiglio di Stato rispondendo all'interrogazione inoltrata il 13 aprile scorso dal deputato MpS Matteo Pronzini in merito ai rapporti che legano la Sezione del lavoro e l'agenzia incriminata.

Nella sua risposta il Governo afferma che, essendo attualmente in corso gli accertamenti amministrativi e della Magistratura sul caso, una certa prudenza prima di trarre delle conclusioni definitive è dovuta.

L'accordo che lega la Sezione del lavoro e la JobContact non è quindi stato sciolto, ma prudenzialmente sospeso fino al chiarimento definitivo della situazione.

Il Consiglio di Stato precisa altresì che l'accordo con la JobContact è il medesimo di quelli stipulati con le altre agenzie di collocamento e si riferisce all'accesso a una banca dati denominata Job-Room (banca dati di posti vacanti gestita dalla Confederazione).

La JobContact, aggiunge il Governo, sottostà al contratto collettivo di lavoro per il personale a prestito entrato in vigore il 1° gennaio 2012. Nel corso del 2013 la Commissione paritetica ha svolto una verifica presso l'agenzia di collocamento. Ma, dato che nel frattempo il caso è stato segnalato al Ministero pubblico e che sono in corso delle verifiche, non è possibile mettere a disposizione il rapporto redatto dalla commissione in occasione di quella verifica.

Il Governo si dice infine "molto attivo" nella lotta alle pratiche commerciali scorrette, in particolare il dumping salariale.

Per quanto riguarda la collaborazione con la JobContact, oltre a ribadire che l'impossibilità di trarre delle conclusioni a verifiche ancora in corso, il Governo ricorda che "non è possibile sapere in anticipo il comportamento futuro dell'impresa".

In condizioni normali, comunque, "questa collaborazione è positiva per tutte le parti perché può facilitare il reperimento di un nuovo lavoro a persone iscritte in disoccupazione."

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