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Ticino
SOS Ticino: 'Con-dividere è un nostro progetto'
Redazione
17 anni fa
Dura presa di posizione del comitato di SOS Ticino contro Tavole Svizzere e Tavolino Magico

Botta e risposta. Ieri, con un comunicato, Tavole Svizzere e Tavolino Magico annunciavano la fine della collaborazione con SOS Ticino per il progetto Con-dividere. Oggi la replica del comitato di SOS Ticino. Nella nota stampa SOS Ticino esprime "profondo stupore per le modalità di comunicazione fatte proprie da Tavole svizzere e Tavolino magico sulla rescissione del contratto con SOS Ticino". "Per inizio gennaio - prosegue la nota stampa - era infatti previsto un incontro nel merito con il responsabile di Tavolino magico, considerato anche che il contratto di partenariato stabilisce, in situazioni simili, procedure che sono state fino a questo momento disattese". SOS Ticino "è abituato a lavorare in modo serio, documentato e, quando possibile, lontano dalle luci dei riflettori, perché convinto che sia solo così che si possa offrire una reale, concreta e operativa solidarietà nei confronti di chi ha davvero bisogno di aiuto nel nostro Paese. Operare nella solidarietà è un impegno che comporta una forte motivazione etica che, a nostro giudizio, non permette di comunicare con il clamore, la leggerezza e la mancanza di serietà dimostrata purtroppo in più occasioni in queste settimane, ultima quella di ieri". In tal senso SOS Ticino ricorda "che il progetto Condividere è stato promosso da SOS Ticino nel 2005, sotto la direzione di Renata Dozio, come progetto innovativo che coniugava per la prima volta in Svizzera in un unico progetto i due progetti proposti rispettivamente da Tavole svizzere e Tavolino magico, attivi fino a quel momento soprattutto nella Svizzera tedesca come due entità distinte. Condividere è quindi, a tutti gli effetti, dal profilo formale e sostanziale, un progetto di SOS Ticino (che è l’ente di gestione del progetto stesso a tutti gli effetti), organizzato e gestito sotto la responsabilità di SOS Ticino (“che è responsabile per l’assunzione e la gestione del personale… nel quadro dei programmi occupazionali o su base volontaria” –inglobando quindi dipendenti e volontari….) appunto in collaborazione con Tavole svizzere e Tavolino magico che partecipano al progetto stesso “..per la messa a disposizione delle proprie competenze tecniche, delle relazioni con i grandi distributori, i fornitori e i produttori, dei locali e del veicolo nonché dei loro nomi e loghi”. La direzione operativa fa riferimento alla Direzione di SOS Ticino e i dipendenti sono sottoposti, a livello di conduzione, al SOS. Stupiscono allora, oltre alle modalità di comunicazione sopra ricordate, le imprecisioni e gli errori comunicativi fatti propri dal comunicato e nelle dichiarazioni ad esso seguite che fanno ritenere questo progetto una proprietà esclusiva dei due Enti partner di SOS Ticino". Per SOS Ticino va inoltre sottolineato come le “gravi divergenze” citate nel comunicato di Tavole svizzere e Tavolino magico "non possono in nessun caso fare riferimento al mancato rispetto, da parte di SOS Ticino, agli impegni da esso presi e sottoscritti nei confronti delle due associazioni d’oltre Gottardo. Non per caso si era infatti ritenuto necessario un ulteriore incontro chiarificatore per inizio gennaio sulla base dell’articolo 4 punto C del Contratto di partenariato sottoscritto dalle parti". E’ e resta un obbiettivo primario di SOS Ticino "fare in modo che questo progetto possa continuare a dimostrare tutta la sua efficacia e la sua importanza per le persone bisognose del nostro paese" e  "stupisce infine il fatto che fra Martino Dotta, attivo ancora come direttore di SOS Ticino fino a fine febbraio 2010, compaia come referente del comunicato di disdetta citato a margine, appunto nella sua veste di Direttore di SOS Ticino". SOS Ticino, "lontano dalle luci delle ribalta, si riserva di valutare i passi necessari successivi con l’unico, esclusivo obbiettivo di continuare a fare quello che ha sempre fatto e cioè sostenere, appoggiare, accompagnare con i suoi progetti le persone in difficoltà di questo nostro Paese, mettendo sempre e comunque davant

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