
Le prime pagine dei quotidiani sono oggi dedicate, otre alle celebrazioni della patria, al congedo di Rocco Cattaneo alla testa del PLR. Un annuncio che è avvenuto un po' a sorpresa nell'ambito dei festeggiamenti del PLR per il 1. agosto a Biasca. Cattaneo ha dichiarato di lasciare un partito "più forte di prima" e rimarrà in carica fino a quando non ci sarà un nuovo presidente, il quale verrà designato molto probabilmente durante il prossimo congresso cantonale del partito, previsto all'inizio del gennaio 2017. Cattaneo non lascerà comunque il partito, ma porterà a termine il mandato "così come ha fatto il nostro presidente nazionale Philipp Müller prima di Petra Gössi. E porterò a termine anche le pendenze".
Ma cosa pensano i colleghi di partito della scelta del presidente?
"Sono davvero sopreso e anche un po' disorientato" ha dichiarato il vicepresidente Nicola Pini al Corriere del Ticino. "Ero convinto che alla fine avrebbe deciso di continuare". Secondo Pini è prematuro ora parlare di nomi, ma la direttiva e l'ufficio presidenziale stabiliranno presto i passi da intraprendere.
Anche per l'ex presidente Walter Gianora l'annuncio è stato inaspettato. "Non me lo aspettavo", ma l'auspicio è che "il prossimo presidente porti avanti il processo di rinnovamento e che sostenga i giovani". Inoltre bisgna "continuare a lavorare sull'unità e distinguersi dalla Lega rimboccandosi le maniche e proponendo soluzioni".
Meno sorpreso si è invece detto il secondo vicepresidente Michele Morisoli: "Speravo rimanesse, ma ha saputo dare nuovi stimoli. I risultati ci sono stati, anche se forse sono mancati quelli che fanno colpo". La scelta è stata "difficile e combattuta", sottolinea Morisoli, e ora si dovrà "definire la procedura che porterà alla designazione del prossimo presidente cantonale".
Durante il suo intervento il ministro Christian Vitta ha ricordato che 4 anni sembrano pochi, ricordando il quadro politico in cui Cattaneo prese la guida del PLR. "Eravamo usciti sconfitti nelle elezioni per il Governo del 2011, eravamo in perdita nel Legislativo, anche le elezioni comunali del 2012 e 2013 ci avevano dato dei dispiaceri nei due baluardi storici del Sopra e Sottoceneri. Con Rocco è cominciata l'inversione di tendenza, soprattutto grazie alla politica di ringiovamento, con una squadra di giovani in gran Consiglio. Ci sarà stato anche chi non ha gradito il linguaggio diretto di Rocco, le sue azioni poco abituali in politica, ma quel che conta, è l'entusiasmo che è rinato nel partito":
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