
Era il 26 gennaio 2012, quando un automobilista ticinese, alla guida di una Fiat Punto, sorpassò a destra una Citroen, all'altezza del raccordo di Mendrisio tra l'autostrada A2 e la semiautostrada in direzione di Stabio, circolò per almeno 200 metri sulla corsia di emergenza, sterzò a sinistra andando a collidere con il veicolo superato e infine fuggì.
Nel maggio 2013 l'uomo fu riconosciuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione e di inosservanza dei doveri in caso d'infortunio e condannato dalla Pretura penale a una pena pecuniaria di 40 aliquote di 170 franchi ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, a una multa di 500 franchi e al pagamento delle tasse e spese giudiziarie.
L'uomo, patrocinato dall'avvocato Massimo de' Sena, aveva ricorso contro la condanna, che era però stata confermata nel novembre 2014 dalla Corte di appello e di revisione penale.
Egli ha quindi presentato un nuovo ricorso, al Tribunale federale, criticando il rifiuto della corte cantonale di eseguire una perizia volta a dimostrare l'impossibilità sia di un contatto tra i due veicoli coinvolti sia di un superamento sulla destra nel tratto stradale interessato, e chiedendo di essere prosciolto da ogni accusa.
Ma i giudici di Losanna, con sentenza resa nota oggi, hanno ritenuto che le prove raccolte dai colleghi ticinesi fossero sufficienti ed hanno respinto il ricorso dell'automobilista, ponendo a suo carico le spese giudiziarie di 2'000 franchi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

