
Il Municipio di Lugano ha licenziato oggi all’attenzione del Consiglio comunale il messaggio con la richiesta di un credito di costruzione di 5,58 milioni di franchi per la realizzazione di un nuovo serbatoio per l’acqua potabile e di altre infrastrutture a Sonvico. L'obiettivo è di assicurare il continuo miglioramento della qualità e dell’efficienza delle infrastrutture pubbliche a beneficio dei cittadini.
Il messaggio in oggetto propone una serie di interventi che consentiranno di adeguare e potenziare le infrastrutture pubbliche presenti nel comprensorio del quartiere di Sonvico. Il credito di costruzione richiesto di 5,58 milioni permetterà di realizzare un serbatoio per l’acqua potabile, un magazzino per la Divisione spazi urbani e la strada di accesso al nuovo edificio; sarà infine sostituito il collettore per le acque chiare in zona Bignö.
Un nuovo serbatoio per l’acqua potabile
Il nuovo serbatoio per l’acqua potabile permetterà di alimentare adeguatamente i quartieri di Cadro, Sonvico e Villa Luganese. La struttura sarà realizzata in zona Bignö, dove è attualmente ubicato il magazzino della Divisione spazi urbani, sede della squadra addetta alla manutenzione.
Il progetto prevede l’edificazione di un impianto con due serbatoi per l’acqua potabile, in acciaio inossidabile, posizionati all’esterno e collegati fra loro da una struttura interrata, un terzo corpo che contiene le pompe, i sistemi di controllo e le condotte in entrata e in uscita dell’acqua potabile verso la rete idrica.
È stato deciso di scindere la struttura in due corpi al fine di ridurre i volumi e di inserirli nel contesto urbano e paesaggistico. L’intervento permette anche di ridisegnare l’area di carico/scarico per le esigenze di mobilità e di servizio della scuola così da migliorare sensibilmente la sicurezza del comparto e in particolare il transito pedonale per i bambini o per gli alunni delle elementari e della futura scuola dell’infanzia. L’area a nord si caratterizza infatti dalla presenza di abitazioni e villette a schiera; a ovest vi è il comparto scolastico, con la scuola elementare e i campi da gioco dove è prevista la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia. A sud si trovano alcune case unifamiliari, inserite tra la strada comunale Ra Bressanèla e il bosco.
I due serbatoi saranno ricoperti da piante rampicanti che li avvolgeranno nella loro totalità. Sul tetto dei serbatoi sarà installato un impianto fotovoltaico. L’energia prodotta servirà a coprire una buona parte del fabbisogno energetico degli edifici. Magazzino comunale alle Bozè La prevista realizzazione del serbatoio in zona Bignö comporta il trasferimento in altra sede dell’attuale magazzino della Divisione spazi urbani. La nuova struttura sarà edificata in zona Bozè, nel sedime dell’ex campo di calcio. Sarà così sanata una situazione di precarietà, riconducibile allo stato vetusto dell’attuale magazzino, che necessiterebbe di importanti investimenti per la sua ristrutturazione. L’edificio conterrà in particolare il magazzino utilizzato come deposito di materiale/attrezzaturee autorimessa per i mezzi di servizio, ma anche quale zona di lavoro per la preparazione e/o la manutenzione di attrezzature ed elementi vari e d’arredo (es. panchine, barriere, staccionate, cartelli, cestini, ecc.), un locale adibito a ufficio e uno spogliatoio con doccia per i dipendenti.
Strada di accesso al nuovo magazzino (Strada de Cadrigna)
La strada di accesso al nuovo magazzino (Strada de Cadrigna) sarà allargata, aumentando la sicurezza dei veicoli in transito. Attualmente il campo stradale presenta una larghezza compresa tra 3 e 3.20 metri che non consente l’incrocio di due veicoli, creando una situazione poco sicura anche in corrispondenza dell’accesso sulla strada cantonale.
L’intervento prevede l’allargamento della strada per una lunghezza di circa 40 metri. Il campo stradale verrà allargato fino a 6 metri, così da permettere l’incrocio tra un veicolo pesante e un’auto, secondo le misure indicate dalle normative dell’Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS).
Sarà infine sostituita la canalizzazione delle acque chiare che scarica l’acqua nella valle del Franscinone.
Il credito complessivo di 5,58 milioni richiesto è così suddiviso: 2,83 milioni per il nuovo serbatoio dell’acqua potabile; 1,97 milioni per il magazzino comunale, 500'000 franchi per il rifacimento del collettore per le acque chiare e 285'000 franchi per la strada di accesso al nuovo magazzino.
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