
“Ieri in consiglio comunale c’è stato un putiferio. E c’è stata una vera e propria levata di scudi in favore delle nostre tradizioni. Ora: io non son contro le tradizioni, ma credo che alcune sono desuete ed andrebbero aggiornate. Mio nonno, per esempio, si alzava alle 6 di mattina per andare a mungere le mucche. E a quell’ora, puntualmente, suonavano le campane dell’Angelus. Al giorno d’oggi invece, alle 6 della domenica mattina, in genere la gente dorme”. Così, semplicemente, il consigliere comunale socialista di Sonvico Gregory Catella ci spiega oggi il motivo che l’ha spinto ad inoltrare una mozione al municipio nella quale chiede che “nell’imminenza delle feste natalizie, venga limitato nella misura del possibile il ricorso alle campane", visto anche "che potrebbero, lo temo, venire considerate come un messaggio di prevaricazione e un simbolo di potere”.“Mi spiego - aggiunge Catella - è chiaro che in questa mia mozione c’è anche un po’ d’ironia. Anche perché Sonvico è un comune che ha votato al 70% in favore al divieto di costruire dei minareti. Ma io sono un non credente, che crede però nello stato di diritto. E ora mi aspetto dunque pari trattamento per credenti, non credenti e per tutte le religioni ed i vari richiami alla preghiera”. “Ricordo - si legge ancora nella mozione di Catella - che la settimana precedente il Natale, il campanile della chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista suona quotidianamente per 15 minuti ininterrotti, con tutte e tre le campane: 5 minuti dovrebbero bastare”. “Questa mozione - ci spiega infine Catella - è anche un modo per segnalare il fatto che secondo me si è trattato di un voto di pancia. A questo punto però trovo che sarebbe giusto trattare equamente tutte le religioni. Per cui se si vieta ai musulmani di erigere minareti sarebbe giusto chiedersi quali diritti riconoscere, in uno stato laico, alle altre religioni. E infine il mio vuole essere un invito a non sottovalutare gli effetti del nostro, giusto, diritto ad esprimere il nostro parere in referendum”.Una richiesta simile, ricordiamo, era stata inoltrata nelle scorse settimane al consiglio parrocchiale di Faido (vedi qui, ndr.) dove le lamentele di alcuni cittadini avevano fatto spegnere il suono orario delle campane durante la notte. [email protected]
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