
Secondo i dati provvisori forniti dall’Ufficio federale di statistica (UST), la domanda di turismo alberghiero nel canton Ticino ha visto una crescita nel corso della primavera 2016. Tale aumento, che permette al settore di riprendersi dopo la flessione dei tre mesi invernali, è pari a 4'643 arrivi (+1.8% rispetto alla primavera 2015, per un totale di 270mila turisti) e 4'667 presenze (+0.8%, per un totale di 555mila unità). A livello cumulato, il trimestre primaverile permette di far registrare un incremento della domanda di turismo il quale, nei primi 5 mesi dell’anno, ha visto una crescita degli ospiti pari all’1.9% (circa 6'100 unità in più rispetto all’anno precedente) e un aumento delle presenze dello 0.5% (circa 3’200 unità in più).
Il dato ticinese per la primavera 2016 si riflette su quella che è la situazione a livello svizzero: il settore turistico, infatti, ha fatto registrare nella Confederazione un aumento del 2.1% per quello che riguarda gli arrivi e dell’1.7% per le presenze. Il dato cumulato dall’inizio dell’anno, invece, appare in controtendenza e questo per la maggiore importanza che la stagione invernale assume nel resto del paese rispetto al canton Ticino: infatti, in Svizzera le presenze sono calate dello 0.7%, a fronte, però, di una crescita degli arrivi dello 0.9%.
A livello delle regioni turistiche ticinesi si osserva un aumento della domanda primaverile che fa riferimento soprattutto alla regione Bellinzona e Alto Ticino e al Luganese: queste, infatti, hanno visto un incremento dei pernottamenti del 3.3% e del 2.7%, rispettivamente, se confrontate con la situazione del 2015. Di tono minore è l’aumento che si riferisce al Lago Maggiore e Valli, che ha visto una crescita contenuta della domanda (+0.4% rispetto ad un anno fa). Del tutto opposta, invece, la situazione del Mendrisiotto e Basso Ceresio, che nel trimetre marzo-maggio del 2015 ha registrato una flessione degli arrivi del 4.5% e delle presenze dell’11.5%.
Per quello che riguarda le categorie di alloggio, l’unico segno negativo fa riferimento alle strutture da 0 a 2 stelle le quali, pur facendo registrare una crescita degli arrivi (+0.8%), ha assistito ad una contrazione dei pernottamenti dell’1.5% nel corso dei mesi da marzo a maggio. Al contrario, per gli alloggi a 3, 4 e 5 stelle la primavera del 2016 è stato un periodo positivo sia sul fronte degli arrivi che su quello dei pernottamenti; in particolare, questi ultimi sono cresciuti dell’1.5%, dello 0.9% e del 5.2% rispettivamente.
Il trimestre passato ha visto una flessione degli arrivi e delle presenze confederati mentre, al contrario, la domanda proveniente dall’estero è cresciuta in maniera notevole. In primavera gli svizzeri in Ticino sono stati 171mila e hanno generato 357'476 pernottamenti, in calo dell’1.3% rispetto allo stesso periodo 2015 mentre i turisti stranieri sono stati quasi 100mila e hanno generato 197'512 presenze, per una crescita del 4.9%. A livello delle singole nazionalità si evidenzia la crescita di alcuni mercati europei (soprattutto tedeschi, che hanno fatto registrare il primo aumento della domanda di turismo in primavera dal 2008, e olandesi), degli statunitensi e dei turisti dai paesi asiatici mentre risultano essere in calo gli ospiti italiani e le rispettive presenze.
Nel corso del prossimo trimestre, le previsioni di O-Tur indicano per il mese di giugno 2016 una crescita dei pernottamenti pari a +5.8% rispetto a giugno 2015, mentre per il bimestre luglio-agosto2016 un incremento rispettivamente del +4.6% e del +3.2% rispetto agli stessi mesi dell’anno 2015.
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