
C'è stato un solo voto contrario, lunedì sera in Consiglio comunale a Lugano, sul credito di 2,86 milioni di franchi chiesto dal Municipio per la sostituzione dell'impiantistica di snebbiamento e di ventilazione della pista di ghiaccio della Resega.
È quello della consigliera comunale PPD Sara Beretta Piccoli, la quale esprime le sue perplessità sul credito in uno scritto inviato alle redazioni.
"Ho bocciato un credito di quasi 3 milioni di franchi per il rifacimento dell’impianto di sbrinamento della pista del ghiaccio della Resega di Lugano, e sono stata l’unica!" scrive Beretta Piccoli. "Nel messaggio era anche incluso un credito per la costruzione di una lounge vip per 2 milioni di franchi per la quale l’Hockey club Lugano ha trovato degli sponsor (e non voglio entrare nel merito di chi a dato i soldi, che sono sempre peraltro benvenuti!)."
"Ma intanto, per cifre decisamente inferiori, attendiamo la costruzione di un asilo a Cadro, oppure anche, per altri crediti milionari già votati da decine di anni, si attende una casa anziani, un parco, o semplicemente delle panchine lungo le strade, che permettano ad anziani e meno anziani di riposare lungo le nostre vie mentre percorrono a piedi il centro…" prosegue la consigliera comunale. "Cos’è che mi sfugge?"
"L’ho già scritto tempo fa, e lo ribadisco: a Lugano (ma il trend è ticinese, svizzero e mondiale!) il 3 % della popolazione gestisce gran parte del denaro, mentre il 70 % delle persone fa fatica ad arrivare a fine mese, se non a soccombere sotto un mare di fatture!" scrive ancora Sara Beretta Piccoli. "La felice Lugano, ora che le cifre non sono più in rosso, si permette di annunciare investimenti per 20 milioni di franchi per un aeroporto che non è mai veramente decollato! Quante persone si potrebbero aiutare, quanti posti di lavoro si potrebbero creare con un po’ più di progettualità e lungimiranza? Quando colui che rappresenta l’ultimo gradino dell’economia potrà vivere degnamente lavorando a tempo pieno, senza l’assillo delle fatture, misurando con la sua povertà, la ricchezza del nostro paese?"
"Io me lo chiedo veramente ogni giorno!" scrive Beretta Piccoli. "Ma forse sto sbagliando tutto! Forse non penso abbastanza in grande! Forse non ho capito nulla di politica e farei bene a dare le dimissioni, perchè non sono all’altezza del mio compito, del compito che mi è stato assegnato dagli elettori! Quelle persone che, come me, si aspettano di più dalla politica e soprattutto che vogliono un mondo migliore, un Ticino migliore, senza corruzione e senza favoritismi!"
"Lo chiedo a te cittadino, vicino, amico" conclude Beretta Piccoli. "Sto sbagliando?"
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

