
Non se lo aspettava nemmeno lei. Alla sua prima candidatura in politica, la 30enne Sabrina Aldi è stata brillantemente eletta in Gran Consiglio sulla lista della Lega, con 33'721 voti.
"Non lo avrei mai pensato, assolutamente" ci dice la neodeputata. "Ovviamente quando si partecipa a un'elezione si spera sempre di vincere, ma non mi aspettavo un risultato del genere. Sono felicissima!"
Molto meno bene era andata, per Sabrina Aldi, in occasione della sua duplice candidatura alla carica di procuratore pubblico. La prima volta le era stata preferita, per un solo voto, la candidata UDC Valentina Item (poi dimessasi per il noto caso della colf in nero), la seconda volta la candidata PLR Pamela Pedretti.
In seguito a quella seconda bocciatura, Sabrina Aldi aveva allora deciso di dimettersi dalla magistratura, dove lavorava dal 2011 come segretaria giudiziaria e vicecancelliera al Tribunale, ed aprire uno studio legale in proprio. Dal primo marzo Sabrina Aldi esercita quindi la professione di avvocato, cui ora affianca la carica di deputata nel Parlamento cantonale.
"Chiaramente quelle due mancate elezioni in Procura le ho vissute male, perché consideravo e considero tuttora di avere tutte le carte in regola, ma ho accettato la decisione del Gran Consiglio" afferma la deputata leghista. "Erano tre anni e mezzo che lavoravo per la Magistratura, con l'obiettivo di un determinato risultato. Non l'ho ottenuto ed ho quindi ritenuto più coerente dimissionare. Avrei potuto restare, visto che era nominata ma, come detto, per coerenza ho preferito lanciarmi nel privato."
Ritiene di essere stata vittima di un "giochetto" politico, in occasione delle due mancate elezioni in Procura? Ricordiamo che pochi giorni prima del voto era stata diffusa una vecchia foto che la ritraeva abbracciata a Boris Bignasca...
"Naturalmente la cosa mi ha dato fastidio, perché non ritengo corretto attaccare i candidati sul personale. Chi ha agito in quel modo, secondo me ha giocato sporco. Ma la cosa è andata così e basta, non ne ho fatto un dramma. Perché alla fine ho 30 anni, la mia vita non è finita lì, se una strada non va, se ne percorre un'altra."
Quella della politica, ad esempio. Come mai ha deciso di lanciarsi nell'arena?
"La politica è molto simile al lavoro che facevo prima, nel senso che richiede un grande interesse per il bene della cosa pubblica, se lo si fa con un po' di idealismo. Io ho scelto di fare l'avvocato nel privato, ma mi rimane un forte interesse per il bene della collettività."
E come mai ha scelto proprio la Lega?
"Io sono sempre stata leghista, è il partito che mi rappresenta maggiormente. Condivido gli ideali della Lega ed il suo modo di affrontare i problemi."
Su quali temi intende impegnarsi in questi prossimi quattro anni di Parlamento?
"Sicuramente mi sta particolarmente a cuore il tema del lavoro, della lotta al frontalierato. Vedo molti giovani, ma anche non più giovani, in difficoltà, che non trovano lavoro o che devono accettare condizioni sempre peggiori. Poi tengo molto anche al tema della sicurezza e a quello della lotta agli abusi nei permessi."
Cosa risponde a chi sottolinea che il numero di frontalieri non ha smesso di aumentare durante gli ultimi quattro anni, malgrado due leghisti in Governo?
"Avere due consiglieri di Stato è una maggioranza relativa, non assoluta. Ci sono anche altri tre ministri e questo significa dover trovare costantemente una maggioranza. Ed anche in Parlamento non c'è una maggioranza. Su ogni tema va trovata una sinergia, la Lega non può fare nulla da sola. E infine ritengo che per risolvere i problemi occorra tempo, non si possono ottenere risultati dall'oggi al domani."
Crede che l'ingresso di Christian Vitta al posto di Laura Sadis possa favorire una migliore intesa all'interno della compagine governativa?
"Non conosco abbastanza bene Vitta per sapere come interagirà con gli altri consiglieri di Stato, ma spero che tutto il Governo possa marciare unito verso obiettivi condivisi, anche se ovviamente potranno esserci visioni differenti."
Vedremo quindi i risultati auspicati dalla Lega durante la prossima legislatura?
"Sì, me lo auguro, io sono molto fiduciosa."
AS
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