
Si è presentata puntuale alle 16.00 davanti al palazzo del Governo a Bellinzona. Oggi la consigliera federale Doris Leuthard era in Ticino per parlare di crisi economica, accordi bilaterali, formazione, ricerca e politica. Cinque temi ampiamente discussi dalla consigliera federale con il Governo ticinese prima e con il mondo economico dopo. La consigliera di Stato Patrizia Pesenti è stata la prima a dare il benvenuto a Doris Leuthard, capo del Dipartimento federale dell'economia. Dopo qualche minuto - nella sala del Consiglio di Stato - è arrivata anche la ministra Laura Sadis seguita dal direttore del DECS Gabriele Gendotti. Poi le foto di rito per i fotografi. All'appello mancavano ancora il direttore del DT Marco Borradori e il direttore del DI Luigi Pedrazzini. Borradori è arrivato con qualche minuto di ritardo e poco dopo è giunto anche Pedrazzini. Finite le foto, si è parlato di politica e di crisi economica."Io - ha dichiarato la Leuthard - sono sempre sensibile alle richieste del Ticino. Ma è importante avere un contatto personale. Ci sono tanti progetti da portare avanti. Ed è importante continuare a discuterne, anche in un momento di crisi come quello attuale". "Soprattutto - ha aggiunto - è importante la questione della reciprocità dei bilaterali con l'Italia. Bisogna puntare su un piano d'azione coordinato". E per fare dei passi avanti in questo senso Leuthard incontrerà in giugno, qui in Svizzera, il ministro italiano Claudio Scaiola.Calmy Rey, Couchepin, Leuthard in Ticino, nel giro di pochi mesi. Prossimamente Ueli Maurer. Berna sembra aver immagazzinato l’idea che la strada attraverso le alpi ha due direzioni di marcia.
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