Cerca e trova immobili
Ticino
"Sono scappato da Credit Suisse"
"Sono scappato da Credit Suisse"
"Sono scappato da Credit Suisse"
Redazione
9 anni fa
Parla un ex dipendente, dopo la denuncia dell'OCST sulla situazione insostenibile al call center di Chiasso

"Ho lavorato 39 anni per Credit Suisse. Posso confermare che lo stress c’è sempre stato, ma quando lo stress diventa negativo…è bruttissimo. Ne risente anche la salute. Ho visto piangere dei colleghi…io sono scappato".  

A parlare è un prepensionato raggiunto all'estero dai colleghi di Teleticino dopo che il sindacato OCST ha denunciato oggi quanto accadrebbe tra le mura del call center della banca a Chiasso da circa tre anni. Esaurimenti nervosi ed inviti puntuali alle dimissioni spontanee qualora il lavoro del dipendente non soddisfi al 100% gli obiettivi prefissati.

"Se uno non raggiunge il proprio obiettivo la procedura usuale è il monitoraggio, l’invito al licenziamento e il licenziamento" racconta ancora il testimone. "Fa star male quando persone con cui lavori da anni devono andarsene perché qualcosa non va bene di 5-10 punti percentuali. Non riesco a capire, c’è sempre una soluzione che non sia licenziare o obbligare a licenziarsi". 

Il Credit Suisse ha già preso posizione in una nota odierna, spiegando che le dimissioni ci sono state, ma sono sempre avvenute "nel pieno rispetto degli obblighi di legge" e non "dall'oggi al domani" (vedi in allegato la presa di posizione integrale). 

L'OCST vuole comunque vederci chiaro su un procedimento che, dal punto di vista etico, "non è tollerabile" ha sottolineato il sindacalista Nenad Jovanovic sempre ai microfoni di Teleticino. Una decina le denunce giunte negli ultimi mesi sul tavolo del sindacato. Tra queste anche la storia dell'ex collaboratore. 

Tutti i dettagli nel servizio di Teleticino 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata