
Sono quattro le inchieste del Ministero pubblico tutt'ora pendenti a carico di agenti della Polizia comunale di Lugano, inchieste aperte in seguito a denunce di persone che si dichiarano vittime di abusi.
Sono invece quattordici i procedimenti ancora aperti in seguito a denunce sporte da agenti della Comunale.
Lo ha rivelato il Municipio di Lugano rispondendo a un'interrogazione del consigliere comunale Martino Rossi (PS).
Il municipale Michele Bertini, responsabile del dicastero Polizia, ha tenuto a precisare che questi dati vanno comunque inseriti in un contesto più ampio. "Si consideri che il Corpo di Polizia della Città di Lugano effettua annualmente una media di 16'000 interventi, 14'000 controlli di persone, con conseguente fermo o arresto di circa 400-450 persone" ha spiegato Bertini al Corriere del Ticino. "Negli ultimi anni è stato rilevato un importante aumento degli atti di violenza perpetrati nei confronti di agenti durante l'adempimento delle loro funzioni. Basti pensare che le denunce pendenti al momento, presentate da poliziotti nei confronti di terzi, sono molte di più."
Bertini ha altresì lamentato una certa lentezza da parte delle autorità competenti nel far luce su queste vicende. "Senza contare che spesso i poliziotti sono incentivati a tollerare comportamenti oltraggiosi nei loro confronti senza sporgere denuncia, per evitare complicazioni burocratiche."
"Oggi gli agenti sono portati a sopportare sputi e insulti senza che vengano intrapresi provvedimenti" ha affermato il municipale PLR. "Ma se si prosegue su questa strada, fino a che punto ci si spingerà in futuro?"
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