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«Sono figlio dei "radio days", era quella la mia colonna sonora quotidiana»
Red. Online
4 ore fa
Nel giorno della sua scomparsa, ricordiamo Marco Blaser con la lunga intervista da lui concessa a TeleTicino nel 2014 - «Quando chiesi a mio padre di poter lavorare alla radio mi disse: "Visto che ci tieni tanto, se vuoi proprio fare il saltimbanco, vai"»

«Sono anch'io figlio dei "radio days", come si usava dire. Sono nato nel '35, quindi la mia colonna sonora quotidiana era la radio. Noi ricevevamo qualche programma dall'Italia e delle onde lunghe che arrivavano dall'Inghilterra, tant'è vero che durante la guerra si ascoltava il colonnello Stevens. Ed eravamo evidentemente affezionati alla nostra Monte Ceneri». Così Marco Blaser, ospite della trasmissione «I grandi vecchi» in onda su TeleTicino, parlava nel 2024 del suo legame con la radio.

Un legame intensificatosi negli anni con il suo ingresso proprio a Radio Monte Ceneri. «A 20 anni, rientrato da Losanna, dove i miei genitori mi avevano mandato a fare la scuola degli albergatori - dato che la mia era una famiglia di albergatori - lessi sul Corriere del Ticino un annuncio: "Cercasi nuove voci". Decisi così di andare a sondare il terreno per vedere se ci fosse posto per me». Sostenuto il provino, «venni informato che l'esito era stato positivo. A quel punto dovevo chiedere ai miei genitori: avevo una gran voglia di entrare nel palazzo del Campo Marzio. Mio papà mi guardò a lungo, mi scrutò in silenzio e alla fine disse: "Visto che ci tieni tanto, se vuoi proprio fare il saltimbanco, vai". E feci il saltimbanco». 

«La coppia della luna»

Il passaggio di Blaser alla TSI avvenne invece nel 1958. Memorabile il racconto delle missioni spaziali. «Il tutto nacque in realtà prima, nel 1957, quando salì nello spazio lo Sputnik sovietico. Io ero di servizio, arrivò Barberis, il capo redattore, e mi disse: "Fammi il pezzetto". Alla quinta riga mi fermai e mi chiesi: "Adesso come vado avanti"? Per farla breve, telefonai a Chiasso, dove un giovane aveva fatto un articolo apparso sul Giornale del Popolo e gli chiesi se volesse venire a Chiasso a parlare dello Sputnik. E lui venne, fece il suo commento, catturò evidentemente l'attenzione di migliaia di ascoltatori radio e da allora rimanemmo insieme». Nacque così la coppia della Luna. «In quei 10-12 anni, dal '57 al '69, facemmo 315 telecronache dirette. E fu una bella avventura anche poter conoscere gli astronauti stessi»

Blaser diresse poi la Radiotelevisione dal 1986 al 1999. È scomparso oggi all'età di 91 anni, dopo una lunga malattia.

L'intervista completa di Marco Blaser a «I grandi vecchi»: