
"Sono cose che si vedono solo nei film" ha raccontato a TeleTicino il cameriere di un ristorante che si affaccia su Piazza Riforma. "L'automobile fuggiva ad una velocità folle, forse 100 km orari. C'era gente seduta ai tavolini dei bar e ci è mancato un pelo che qualcuno non rimanesse investito. Le vie del centro si sono trasformate in un percorso di rally." Una folle corsa di 10 chilometri. Alle calcagna 5 pattuglie a sirene spiegate. Non è un episodio di Miami vice. Ma quello che è successo a Lugano la scorsa notte. Tutto è partito da Magliaso verso la una quando una pattuglia delle Guardie di confine ha notato una donna che si sbracciava urlando "Quella è la mia automobile! Me l'hanno rubata!" Immediatamente è scattato l'inseguimento della vettura, una Fiat Punto grigia con a bordo un 47enne residente all'estero. L'uomo si è dato alla fuga in direzione di Lugano. Arrivato a Sorengo ha forzato un posto di blocco delle guardie di confine con tanto di nastro chiodato. Si è poi lanciato in via Besso, con la polizia alle calcagna, viaggiando in contromano, ha danneggiato diverse vetture posteggiate a lato della strada, ha forzato un secondo posto di blocco della comunale di Lugano, ha passato il tunnel di Besso con il semaforo rosso a tutta velocità. Insomma un pirata della strada che in pochi minuti ha collezionato una lista imbarazzante di infrazioni. Ma il peggio doveva ancora venire. Perché poco dopo l'uomo ha inforcato a tutto spiano via Peri seminando il panico nella zona pedonale. La folle corsa del 47enne è finita in via D'Alberti contro un muro. Eppure nemmeno lo schianto è bastato a fermarlo. Prima di venire ammanettato e condotto in centrale ha continuato ad opporre resistenza, danneggiando un'automobile della cantonale e ferendo un agente. Nei suoi confronti è stata aperta un'inchiesta coordinata dal Procuratore pubblico Zaccaria Akbas. Ancora non si sa se questo pirata della strada fosse sotto l'influsso di qualche sostanza. Certo è che la sua folle corsa avrebbe potuto finire molto peggio.
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