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Ticino
Sono 117 gli apprendisti frontalieri
Sono 117 gli apprendisti frontalieri
Sono 117 gli apprendisti frontalieri
Redazione
11 anni fa
Il Governo risponde a un'interrogazione di Robbiani: "Respinti 34 casi. I giovani residenti hanno invece trovato un posto di tirocinio"

È sensibilmente diminuito quest'anno il numero di apprendisti frontalieri impiegati dalle ditte ticinesi. Se nel 2013 se ne contavano 262 e l'anno scorso 187, quest'anno, a fine ottobre 2015, sono stati approvati 117 contratti stipulati da apprendisti frontalieri, che riguardano esclusivamente i settori dell'artigianato, dell'edilizia e dell'industria. Lo si evince dalla risposta del Governo a un'interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani, il quale chiedeva lumi anche sulla situazione dei giovani residenti che non avevano trovato un posto di tirocinio.

La situazione, spiega il Governo, ha conosciuto un'evoluzione positiva, tanto che a fine ottobre 2015, terminata la campagna di collocamento, tutti i giovani residenti che hanno concluso la scuola media a giugno, hanno potuto trovare una soluzione a loro confacente. Una decina di posti di tirocinio non occupati risultavano addirittura ancora disponibili a fine ottobre, mentre 192 giovani, per difficoltà scolastiche o per scelte professionali non ancora sufficientemente maturate, hanno deciso di frequentare l'anno di pretirocinio. 

"Un esito positivo", valuta il Governo, "che è andato al di là di ogni aspettativa, soprattutto in una situazione economica incerta e difficile come quella che ha caratterizzato il 2015, a seguito della forza del franco svizzero".

Secondo il Governo il buon esito è dovuto soprattutto alla creazione di una Task-Force incaricata di aiutare i giovani nella ricerca di un posto di tirocinio e alla nuova regolamentazione dei contratti stipulati con apprendisti frontalieri maggiorenni. Quest'ultima prevede la ratifica di contratti solo allorquando in una determinata professione non vi sono più giovani residenti alla ricerca di un posto di tirocinio. In 34 casi, specifica ancora il Governo, la Divisione della formazione professionale non ha ratificato il contratto oppure lo stesso era stato nel frattempo ritirato dal datore di lavoro.

Per quanto riguarda la proposta di Robbiani di proibire alle ditte ticinesi l'assunzione di giovani tirocinanti provenienti dall'Italia, il Governo sottolinea che tale misura non è conforme al diritto federale e metterebbe in difficoltà le aziende dei settori professionali nei settori dell'artigianato, dell'edilizia e dell'industria, in quanto non vi è attualmente un numero sufficienti di giovani residenti interessati a queste professioni.

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