
Questa mattina la ministra del Dipartimento di giustizia e polizia ha visitato il centro per rifugiati di Chiasso e a mezzogiorno ha incontrato a Bellinzona il Consiglio di Stato ticinese. Nel primo pomeriggio ha poi incontrato la stampa. Due i temi discussi dalla consigliera federale e dal consiglio di stato in corpore. La questione della riammissione da parte dell’Italia dei detenuti in carcere in Ticino. E quella dei rifugiati, un tema che al momento non è un’emergenza ma pur sempre di grande attualità. “Quello che conta per me oggi è essere qui", ha dichiarato. "La coesione tra i cantoni e la Confederazione - ha aggiunto - funziona se si fanno le cose assieme. Se si collabora, cercando soluzioni comuni. E dunque è importante che il Ticino faccia sentire la sua voce a Berna". Ma sono convinta che i consiglieri federali devono spostarsi e toccare con mano i problemi. Sul terreno. Per questo è stato importante incontrare il direttore ed il personale del centro di registrazione di Chiasso, così come il sindaco ed i municipali”.
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