
La Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga è scesa oggi in Ticino. La consigliera federale ha dapprima visitato il Centro pacchi della Posta a Cadenazzo, poi si è recata a Bellinzona per un incontro con il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC). Dopo Alain Berset e Ignazio Cassis, è il terzo consigliere federale a venire nel nostro Cantone dall'inizio dell'epidemia.
Un momento informativo è previsto alle 14.15 nella corte interna di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Oltre alla consigliera federale, sono presenti il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta e il Capo dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta Matteo Cocchi.
15:15 - La conferenza stampa si chiude sulle note della marcia di Bellinzona
15:10 - Alptransit. La crisi rischia di ritardare questa opera importante. Verrà consegnata in tempo? Per i mezzi di trasporto è consigliato l'uso di mascherine. Chi le fornisce? Sommaruga: "È vero che ci sono state delle interruzioni per Alptransit, ora stiamo guardando se è possibile aprire per tempo. È la volonta di tutti, ma al momento non si può ancora dire se è possibile. Lo si saprà presto. Per quanto riguarda i trasporti pubblici, è stato fatto un concetto di protezione, che contempla i due metri di distanza che se non possono essere rispettati è vivamente consigliato l'uso della mascherina. Questa non verrà però fornita dalle imprese di trasporto pubblico. Questo concetto di protezione verrà messo in opera, se non funziona verrà adeguato".
15:07 - Se la situazione dovesse peggiorare, esiste un piano B a livello federale o cantonale? Quali sono i vari scenari? Sommaruga: "Le prossime 4 settimane ci permetteranno di osservare cosa succede. Se ci sono più infenzioni, non significa che dobbiamo chiudere tutto subito. La situazione ora è diversa: si possono aumentare i letti negli ospedali. La prima reazione non sarebbe di richiudere tutto. Anche con i test che facciamo possiamo rintracciare chi è stato in contatto con li virus e prendere misure per queste persone. Siamo in un'altra situazione adesso. Ma se la gente non rispetta le misure di protezione, c'è il rischio di una seconda ondata. Non è quello che bisogna pensare adesso. Rispettiamo le misure, che hanno avuto un esito positivo".
15:04 - Come intendete lavorare sulla percezione del rischio presso la popolazione? Temete che il rischio possa essere sottovalutato? Vitta: "La popolazione deve essere consapevole che il rischio c'è ancora. Occorrono comportamenti che siano adeguati alla situazione. Continueremo a informare e monitorare. Se vediamo che la situazione sanitaria peggiora, ci adegueremo di conseguenza. Il messaggio a tutti è che abbiamo superato la fase di crisi, ma non siamo al traguardo finale".
15:01 - Che estate dobbiamo aspettarci, con i grandi eventi annullati? Sommaruga: "Bisogna avere una coordinazione. Sono previsti più soldi a Svizzera turismo. Ci saranno molto probabilmente piu cittadini svizzeri a passare le vacanze in Ticino. Siamo comunque in contatto con i paesi limitrofi. Se le frontiere si aprono, lo facciamo in dialogo con i paesi vicini. Dipende anche dalla loro situazione sanitaria".
14:59 - Cosa dobbiamo aspettarci in questa nuova fase? Vitta: "Ci sono norme differenziate settore per settore in accordo con le associazioni di categoria. Poi ci saranno i controlli. È importante che c'è un quadro di riferimento chiaro e ordinato. Per la scuola, attraverso i contatti del DECS, verranno chiariti diversi aspetti".
14:57 - Finestra di crisi. Come mai non era più necessario prolungare. Cosa è cambiato nel frattempo? Sommaruga: "era un momento difficile, c'era il bisogno di avere misure unite per tutto il paese, ma ci sono anche condizioni per utilizzare questa finestra di crisi. Le decisioni sono sempre state fatte dialogando con il Consiglio di Stato. È stato deciso di non prolungare assieme al Consiglio di Stato. La nostra paura era che se ogni Cantone vuole le proprie misure, si rischia di creare confusione".
14:54 - Compatezza tra partiti e comunità scientifica all'inizio della pandemia. Ora sembra calare. Quanto è critica questa fase? Sommaruga: "Anche all'inizio non eravamo così uniti. In questa prima fase dovevamo combattere il virus, ora siamo in una fase in cui dobbiamo imparare a conviverci. Sul come si fa, ci sono idee diverse. A livello federale ci sarà il Parlamento che farà il suo lavoro. Per il Consiglio federale è una buona cosa. Adesso iniziano di nuovo le discussioni con il Legislativo. Siamo comunque un paese unito e vale la pena lavorare insieme ai nostri cittadini".
14:53 - I campeggi sono preoccupati. Quali sviluppi? Sommaruga: "Ne abbiamo discusso con il Consiglio di Stato. Per l'11 maggio abbiamo preso le nostre decisioni. Per l'8 giugno sarà possibile parlarne e incontrerò, prima del 27 maggio, gli attori del turismo".
14:48 - L'11 maggio riapriranno le scuole, ma anche i ristoranti. La Svizzera non poteva essere più prudente e aspettare nell'allentare le misure? Sommaruga: "Il Consiglio federale ha sempre scelto una via 'media'. C'è chi voleva chiudere tutto e chi non voleva fare niente. Abbiamo cominciato con gli allentamenti lo scorso lunedì, con l'apertura dei parrucchieri. Dopo l'11 maggio aspettiamo 4 settimane, per valutare gli effetti di questa apertura e se è necessario fare ulteriori cambiamenti. Queste quattro settimane sono molto importanti, in cui decideremo come andremo avanti. Per la scuola, a livello svizzero, ci allineamo tutti insieme. Ma ogni Cantone può decidere come fare". Vitta: "Ci aspettiamo un'apertura ordinata. Apre solo chi riesce a rispettare determinate direttive. Con i parrucchieri c'è stata un'organizzazione specifica, che è stata adattata alle esigenze. Per quanto riguarda la scuola il Ticino ha adottato misure restrittive e c'è ancora tempo per discutere come fare".
14:47 - Iniziano le domande
14:40 - Parla il comandante Matteo Cocchi. "Sin dall'inizio dell'epidemia lo Stato Maggiore di Condotta è stato in prima linea. La vicinanza con la Lombardia ha creato i presupposti affinché lo Stato Maggiore potesse creare velocemente soluzioni adeguate. Il contatto con altri Cantoni è stato immediato e costante, con scambi di esperienze. Importante è stato anche la collaborazione con l'Esercito e altre autorità federali. Anche la popolazione ha fatto la sua parte, rispettando le misure. Lunedì prossimo, con la chiusura della finestra di crisi, entreremo in una nuova fase. Dovremo continuare a seguire le regole che ci accompagneranno nel prossimo futuro. Lo Stato Maggiore cantonale di Condotta continuerà a fornire il suo supporto. Il ritorno a una nuova quotidianità non significa che il dispositivo messo in atto finora verrà smantellato. La guardia non dovrà essere abbassata. Abbiamo saputo mostrare di essere una comunità unita e compatta. Continuiamo a farlo".
14:37 - Il turismo ticinese. Sommaruga. "Abbiamo frontiere chiuse in tutto il mondo e questo non giova il turismo. Ma c'è anche uno spirito positivo. Tutti sanno che il Canton Ticino è bello e siamo tutti contenti di ritornari dopo la 'pausa' di Pasqua. Aspettiamo il vostro segnale per ritornare. Abbiamo voglia della vostra cordialità. Le discussioni con il Governo sono state fruttuose. Mi hanno spiegato in modo molto trasparente le sfide che il Cantone deve affrontare. Lunedì la vita riprende in parte di nuovo il suo corso. Ma dobbiamo prestare ancora attenzione".
14:33 - Prende la parola Sommaruga, che si esprime in italiano. "Ringrazio il Consiglio di Stato per avermi accolta con tanta cordialità. È appena passato il primo maggio e faccio fare gli straordinari a Vitta (ride). Il vostro Cantone è stato duramente colpito dalla crisi. Ora piano piano allentiamo le misure, ma la crisi non è finita. Non possiamo tornare subito alla normalità. Questa mattina a Cadenazzo ho visitato il centro pacchi, dove mi hanno raccontato le sfide affrontate in questo periodo. Penso che qui, come in tutto il paese, il personale è stato messo a dura prova. Rendo omaggio agli impiegati postali e li ringrazio per tutto quello che hanno fatto. Voglio anche ringraziare il personalre sanitario, quello nelle case di cura e il personale che ha lavorato nei supermercati. Il loro lavoro è stato indispensabile. Ma anche chi è rimasto a casa e ha rispettato le misure va il mio ringraziamento".
14:29 - Il Ticino turistico vi accoglierà. Vitta: "Aspettiamo i confederati nel nostro bel Ticino. Di questo tema abbiamo parlato oggi con la consigliera federale. Siamo tutti consapevoli della difficoltà della ripresa. Ci vuole lungimiranza per trovare soluzioni e benefici per l'intera collettività".
14:25 - Prende la parola Christian Vitta. "Nel corso di milioni di anni si sono formati all'interno delle nostre montagne dei preziosi tesori della natura, dei cristalli giganti. Sul San Gottardo è esposto questo aggregato di cristalli. Questo cristallo colpisce i nostri occhi per la sua luminosità, per la sua trasparenza, forza e solidità. Caratteristiche che riflettono i valori del nostro paese. Questa capacità di unire diverse caratteristiche ci ha reso un paese solido, con un dialogo trasparente e con spirito solidale. Con questo spirito il Ticino ha affrontato la fase acuta del virus. Ringrazio il Consiglio federale, rappresentato oggi dalla presidente Simonetta Sommaruga, per aver capito le esigenze specifiche del nostro Cantone".
14:22 - Inizia la conferenza stampa Prima dell'intervento della consigliera federale, viene suonato il salmo svizzero. Tutti sono invitati ad alzarsi in piedi.
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