
Le scuole dell'obbligo ticinesi riaprono lunedì 11 maggio. Per informare la popolazione il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) hanno organizzato un incontro informativo oggi alle 16.30. Sono presenti Emanuele Berger, Direttore della Divisione della scuola e coordinatore DECS, Tiziana Zaninelli, Capo Sezione della Sezione dell’insegnamento medio e Rezio Sisini, Capo Sezione della Sezione delle scuole comunali.
A tal proposito il DECS ha prodotto anche un breve filmato informativo di sensibilizzazione indirizzato ad allievi, genitori e docenti, che illustra in 3 minuti i principali comportamenti corretti da adottare a scuola per evitare contagi da Covid-19.
17:51 - Fine conferenza stampa
17:46 - Come vengono gestite le assenze? Sisini: "Le assenze saranno registrate come assenze giustificate. Non ci sarà l'accanimento nei confronti del genitore che deciderà di tenere a casa il bambino, ma un confronto e un dialogo con i genitori. La scuola cercherà in ogni caso di rassicurare le famiglie".
17:45 - Come avete fatto a convicere Lugano e Locarno per la riapertura? Sisini: "Per quanto riguarda i contatti con i comuni, c'è sempre stata una serie di riflessioni e confronti. In questo periodo particolare, questo aspetto della condivisione e riflessione è aumentato. La collaborazione, con il coinvolgimento della sezione degli enti locali, c'è stata e abbiamo fatto più riunioni per osservare gli aspetti più problematici. Il tutto ha portato alla situazione alla riapertura di tutti gli istituti scolastici (a parte Minusio)".
17:40 - Per tante famiglie c'è stato un carico di impegni, che è stato molto faticoso. Pensate di aver caricato troppo le famiglile? Berger: "Abbiamo chiesto molto a tutti, siamo consapevoli del carico ai genitori. Molti di noi sono genitori e le testimonianze che abbiamo avuto sono state tante. Non è immaginabile, se non in uno stato di emergenza, la scuola a distanza. Non tutte le famiglie sono in grado di aiutare, cosa che crea problemi e rischia di creare distanza verso gli altri allievi. La consapevolezza c'è. Questo è uno dei motivi per cui è importante la scuola in presenza".
17:38 - Quanti docenti hanno presentato un certificato che li esenta dalle lezioni? Avete una percentuale di docenti che non ha rispettato le direttive? Berger: "Per le scuole comunali non abbiamo questi dati poiché sono in mano ai datori di lavoro, cioé ai comuni. Per le medie abbiamo una quindicina di situazioni. Per la seconda domanda: non abbiamo dati precisi su quanto successo".
17:35 - Avete già pensato come sarà la scuola dell'obbligo a partire da settembre? Beger: "Difficile sapere quello che succederà. Per ora stiamo analizzano tre scenari, che dipenderanno dall'evoluzione epidemiologica".
17:32 - Come vi siete organizzati con l'accudimento? Sisini: "Sull'accudimento abbiamo notato un aumento delle richiesta. Se con la chiusura delle scuole la richiesta era dello 0,8-0,9%, con la riapertura delle attività economiche la richiesta è aumentata all'1,9%. Prevediamo che con l'11 maggio la richiesta aumenterà ancora. Gli istituti scolastici si stanno organizzando in questo senso per poter garantire questo servizio". Zaninelli: "Per il momento le cifre sono contenute per le scuole medie. Ci siamo organizzati come le scuole comunali".
17:31 - Ci sono novità per gli esami scritti di maturità per le scuole post-obbligatorie? Berger: "Per ora nessuna novità"
17:29 - Non è previsto l'insegnamento a distanza alle scuole elementari. Come mai c'è questa differenza con le medie? Sisini: "La differenza è dovuta al fatto che il docente lavora a tempo pieno, non ha quindi la possibilità di continuare con l'insegnamento a distanza".
17:25 - Si passa alla sessione delle domande
17:16 - Zaninelli sulla situazione delle scuole medie. "Abbiamo 36 sedi di scuola media, che riapriranno tutte lunedì. Si è data autonomia alle direzioni per applicare le direttive. Ci sono due sedi che si sono organizzate per un rientro di due giornate. Le direzioni si sono inventate soluzioni particolari". Da segnalare la scelta di alcune sedi di lasciare il mercoledì mattina per le quarte medie, per dare spazio all'orientamento scolastico. La scuola a distanza prosegue, un servizio che è stato apprezzato dalle famiglie. Un tema che interessa sono le valutazioni: l'anno scolastico ha il suo valore pieno. La valutazione sarà fatta tenendo conto del rapporto semestrale (il cosiddetto giudizio), a cui si aggiungono le valutazioni raccolte. Non ci saranno verifiche, né prove cantonali. Le mense riprendono per 11 sedi. Non voglio dimenticare i docenti: il lavoro è stato soprattutto pratico, di risposta ad esigenze concrete. Abbiamo incontrato i presidenti dei plenum per sentire la voce dei docenti, un'occasione per i docenti di esprimersi. Concludo con un saluto agli allievi: certamente ci sarà una grande emozione per il rientro. Sono sicura che sapranno essere responsabili e prudenti".
17:12 - Tutte le scuole elementari riaprono lunedì, tranne una. Parla Sisini: "La scuola dell'infanzia è facoltativa, mentre sono previste almeno due giornate per le scuole elementari con classi dimezzate. Gli istituti scolastici hanno dovuto attivarsi per continuare a fare scuola e garantire l'accudimento. Per garantire tutto questo i direttori hanno dovuto approfondire e riflettere sulla propria situazione per dare seguito alle direttive del DECS. Un lavoro importante e impegnativo. Tutti gli istituti scolastici, tranne uno che ha chiesto una deroga, riapriranno. Tutti hanno dovuto risolvere problemi logistici. Dall'elenco iniziale, dove si segnalavano problematiche, si è passati a un elenco con soluzioni".
"Era importante per noi che si potesse ripartire. Naturalmente ci saranno correttivi da introdurre in corso d'opera. Un altro dato: la scuola dell'infanzia è facoltativa. I direttori si sono attivati per capire quante famiglie erano interessate. Abbiamo una media del 70%, dove le famiglie hanno fatto richiesta di poter iscrivere i propri figli alla scuola dell'infanzia".
16:56 - Prende la parola Berger. "Vorremo parlare del senso di questa apertura e le modalità. Dal punto di vista del senso dobbiamo ricordare che la scuola è una conquista della nostra società, che va difesa, soprattutto in momenti difficile come quello che stiamo vivendo. Non tutte le famiglie, va ricordato, possono garantire un sostegno completo. Un altro tema sono i bisogni degli allievi. La scuola non è solo apprendere, ma anche relazione. La scuola in presenza risponde anche a questi bisogni. Naturalmente c'è anche il sapere: in presenza sarà approfondire quello che è stato trattato a distanza. La scuola poi è per tutti. sarebbe ingiusto privare gli allievi delle lezioni, soprautto quelli più deboli, che vanno un po' "persi" nella scuola a distanza".
Due parole su quello che è avvenuto: "Come negli altri Cantoni, all'inizio della pandemia sono state prese delle decisioni che hanno permesso di affrontare la fase acuta. Sempre in pochi giorni è stata decisa la riapertura parziale. Non tutte le decisioni hanno potuto contemplare tutti i dettagli, non tutto è perfetto, ma la scuola cerca di rispondere. Si tratta di fare esperienza. Le decisioni sono state prese e sono stati coinvolti i comuni, i sindacati, direttori della scuola media e i genitori. Negli ultimi giorni abbiamo aperto un dialogo. Siamo consapevoli che il modello scelto non è stato accolto di tutti, ma siamo convinti che sia giusto nei confronti degli allievi".
Come riaprire: "C'è chi ha deciso di riaprire integralmente, chi invece con metà classe. Il Ticion è l'unico Cantone che da subito ha voluto avere delle norme di protezione massime, dall'inizio alla fine. Questo fa si che abbiamo classi dimezzate e un piano di protezione il più sicuro possibile".
Un periodo duro: "Sul piano professionale abbiamo dovuto continuare a svolgere i nostri compiti, abbiamo dovuto affrontare diverse sfide e ripensare tutta la programmazione didattica, e rinunciare a raggiungere obiettivi che erano stati prefissati per la fine della scuola".
Un grazie ai docenti: "Il nostro ringraziamento va ai docenti, ma anche ai direttori delle scuole e al Consiglio di Stato. Ognuno ha sofferto e ha dato il suo massimo impegno".
Uno studio al CIRS: "abbiamo chiesto uno studio al Cirs su come è andata la scuola a distanza. La conferenza dei genitori ha inoltre fatto un'indagine, che ha stabilito una buona collaborazione tra gli istituti e le famiglie".
16.55 - Inizia la conferenza stampa
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