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Ticino
"Solo provette vuote nei droni di Lugano"
"Solo provette vuote nei droni di Lugano"
"Solo provette vuote nei droni di Lugano"
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato risponde ai quesiti di Sara Beretta Piccoli sui test tra l'Ospedale Civico e l'Italiano

"A conoscenza della Polizia cantonale finora non si sono verificati incidenti di rilievo che hanno visto coinvolti droni."

Lo scrive il Consiglio di Stato nella sua risposta all'interpellanza presentata in marzo dalla deputata PPD Sara Beretta Piccoli per chiedere maggiori lumi sull'esperimento avviato tra l'Ospedale Civico e l'Ospedale Italiano di Lugano (vedi articoli suggeriti).

Beretta Piccoli esprimeva dubbi sulla sicurezza dei droni, nonché sul rispetto della privacy in caso di incidente. Ma il Consiglio di Stato sgombra il campo da ogni dubbio, pur riconoscendo che sono tuttora in corso delle "valutazioni".

Il Governo esordisce spiegando cos'è un drone. "La Confederazione definisce i droni nel seguente modo: sono apparecchi volanti telecomandati, generalmente di piccole dimensioni che, in termini giuridici sono equiparati agli aeromodelli e, se il loro peso è inferiore ai 30 kg, possono essere utilizzati senza alcuna autorizzazione" si legge. "La condizione essenziale è tuttavia che il "pilota/conduttore" mantenga costantemente il contatto visivo con il drone. I droni non possono inoltre sorvolare assembramenti di persone."

Per quanto riguarda l'esperimento avviato a Lugano, "la Polizia cantonale e il Delegato cantonale per l’aviazione civile come pure la Polizia comunale di Lugano e la Skyguide di Lugano/Agno, nell’ambito delle specifiche competenze sono stati informati dell’inizio dei voli di test" scrive il Governo. "L'UFAC e la Skyguide di Lugano/Agno hanno dato il loro benestare."

"I voli con i droni sono stati fatti, per l’Ente ospedaliero cantonale (EOC), sotto la responsabilità della Posta svizzera" precisa il Governo. "In quest’ambito l’EOC è unicamente l’utente/cliente che richiede il trasporto dei campioni."

Il Governo spiega poi che, oltre a quelli della Posta, "per il momento la Polizia cantonale utilizza, per le riprese dall’alto di scene d’incidenti, incendi o altri eventi, due droni del costo di CHF 1'000.- l’uno. I corpi pompieri, per contro, non hanno in dotazione questo genere di apparecchiature e, al momento, non è previsto alcun investimento."

Per quanto riguarda la sicurezza della popolazione, il Governo scrive invece che "la valutazione del pericolo è in corso da parte dell’Autorità federale. La tutela del cittadino sarà oggetto di ponderazione nell’ambito delle misure che si vorranno emanare. Va rilevato che il rischio di un incidente, come sempre nell’ambito dell’aviazione, non può essere totalmente escluso: Il rischio che un drone cada a terra a causa di un difetto tecnico è limitato."

"Per ridurre questo rischio ad un minimo possibile il drone impiegato nel progetto che riguarda l’EOC ha le seguenti caratteristiche" spiega il Governo. "Il drone non viene pilotato manualmente. Tutta l’operazione è automatica e viene monitorata da un operatore in grado di riprendere in ogni momento i comandi. Ogni sistema inserito nel drone (GPS, pilota automatico, barometro, altimetro, magnetometro ecc.) è installato in modo ridondante. Nel caso di malfunzionamento di un sensore un secondo ne può assumere la funzionalità senza influenzare il volo. Se il drone non dovesse più essere in grado di volare o se ne perdesse il controllo, si apre un paracadute che limita la velocità di discesa in modo che il contatto con il suolo sia ridotto e, nel caso in cui dovesse colpire una persona, non provochi danni. Dopo l’apertura del paracadute, il drone emette un forte segnale acustico intermittente per rendere attendi eventuali passanti. Tutti questi sistemi di sicurezza sono stati ispezionati e accettati dall’UFAC durante la procedura di certificazione / autorizzazione."

Beretta Piccoli chiedeva inoltre se la privacy dei cittadini sarebbe stata tutelata. "Nel caso specifico, i droni utilizzati dall’EOC non sono dotati di videocamere e non possono pertanto eseguire riprese aeree" le risponde il Governo. "Ne consegue che il loro utilizzo non comporta alcun rischio per la personalità dei privati."

Infine, "per la tutela della privacy dei pazienti dell’EOC durante i voli di test non sono stati trasportati campioni, ma unicamente provette vuote, per cui da questo punto di vista non vi sono state problematiche di questo tipo" scrive il Governo. "Per la prossima fase di test nella quale è previsto il trasporto di campioni di sangue di pazienti, gli stessi saranno anonimizzati (contrassegnati unicamente con un numero). In caso di incidente o di furto dei campioni, non si potrà quindi risalire al paziente. La modalità definitiva di etichettatura dei campioni è ancora in fase di studio e sarà oggetto appunto della prossima fase di test attualmente prevista per il mese di luglio 2017."

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