Cerca e trova immobili
Ticino
"Solo pochi fontanieri lavorano al 100%"
"Solo pochi fontanieri lavorano al 100%"
"Solo pochi fontanieri lavorano al 100%"
Redazione
8 anni fa
L'associazione fontanieri ticinesi reagisce alla risposta del Governo: "Urgente avere più persone formate"

Dal 2012 ad oggi in Ticino si sono formati 64 fontanieri grazie ai corsi organizzati con cadenza biennale dalla Società Svizzera dell’Industria del Gas e dell’Acqua (SSIGA). Di questi 60 operano in Ticino, due nel Grigioni italiano, uno nel Canton Argovia e uno in Italia. Altri 5 si sono ritirati dagli esami, mentre 11 non hanno superato la prova. I dati sono stati forniti dal Governo in risposta a un'interoggazione inoltrata da 8 deputati, che chiedevano lumi sulla situazione dei fontanieri in Ticino. Una risposta (vedi articolo suggerito) che ha provocato la reazione dell'associazione fontanieri ticinesi (AFT), secondo cui pochissime delle persone formate riescono a lavorare al 100%.

"In un articolo che riporta la risposta del governo all’interrogazione dei deputati Bang, Ghisletta, Campana, Lurati, Cedrasti, Schnellman, Fonio e Jelimi per l’urgenza di emanare disposizioni più consone relativamente la figura del fontaniere, si parla di 64 fontanieri formati, di cui 60 operano in Ticino" sottolinea l'associazione. "Anche i 5 che si sono ritirati e gli undici che non hanno superato la prova operano in Ticino, ma ciò non vuol dire che almeno 60 abbiano la possibilità di operare da fontaniere. In Ticino infatti solo pochissimi operano al 100% con questo titolo, gli altri sono semplici impiegati".

L'associazione evoca anche un'altra situazione allarmante: "In altri casi addirittura a svolgere il lavoro di fontaniere vengono incaricate persone senza la dovuta formazione, persone che a loro insaputa hanno la responsabilità di un’importante derrata alimentare di larga distribuzione. Persone che rischiano anche di trovarsi loro malgrado responsabili per le gravi conseguenze che potrebbero sussistere in caso di errata manipolazione dei sofisticati impianti di controllo e distribuzione".

Nella sua risposta il Governo evidenziava che idealmente ogni azienda acqua potabile comunale dovrebbe far capo ad un fontaniere. Considerando che in Ticino ci sono 115 comuni e che operano 60 fontanieri, l'obiettivo potrebbe quindi essere raggiunto nel corso di una decina di anni. Ma per l'AFT questo obiettivo "non è una leggerezza che si può procrastinare entro i prossimi 10 anni", ma deve essere "immediata". 

"La SSIGA svolge sì un ruolo centrale in quanto si adopera a salvaguardia dell’oro blu che viene bistrattato su vari fronti" sottolinea l'AFT. "'Auspicare una formazione' non significa che tale formazione sia superflua, tutt’altro. La SSIGA non ha l’autorità di dichiararne l’obbligo e può quindi solo auspicare che intervenga il governo a riconoscere il diritto ad una salvaguardia del diritto del cittadino". A tal proposito l'AFT segnala l’intenzione di disciplinare i requisiti professionali per i responsabili degli acquedotti nell’ambito dell’attuazione della nuova legge sulla gestione delle acque che sarà sottoposta prossimamente al Gran Consiglio per adozione.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata