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Ticino
"Solo noi italiani abbiamo ancora le porte aperte"
"Solo noi italiani abbiamo ancora le porte aperte"
"Solo noi italiani abbiamo ancora le porte aperte"
Redazione
10 anni fa
C'è chi commenta la "Ticinexit" con un pizzico di invidia. "A noi ci fanno votare solo sul referendum costituzionale"

Non sono solo reazioni di condanna del voto ticinese sull'iniziativa "Prima i nostri", quelle che giungono dalla vicina Penisola. C'è anche chi, pur non gradendo l'esito dello scrutinio, esprime una certa invidia per il fatto che noi possiamo esprimerci su temi concreti, a differenza degli italiani.

"Inimmaginabile che gli italiani possano esprimersi su un tema che li tocca così da vicino, semmai possono, anzi devono impugnare la matita per il famoso referendum costituzionale" si legge in un articolo pubblicato oggi su Il Giornale. "Quello è un quesito da urne, non il lavoro o la criminalità e tutto il resto."

L'articolista compara poi il voto di ieri in Ticino a quello espresso il 23 giugno scorso dai britannici: "Dopo la Brexit, qualcosa che le assomiglia almeno nel format: la Ticinexit, applicata gli operai e agli impiegati tricolori."

"Non certo agli immigrati, magari clandestini, perché quelli vengono già acchiappati al volo, è il caso di dirlo, dai droni e dalle guardie di frontiera per essere rispediti come pacchi di qua" prosegue l'articolista. "A proposito, gli svizzeri votano per allontanare chi arriva con un'identità precisa, con i documenti in regola, con tanta voglia di fare e fare bene. Con il desiderio sincero di non macchiare l'immacolata tovaglia dell'ordine che regna fra Lugano e Berna."

"Noi italiani invece non possiamo dire una parola che sia una sulle politiche, perdipiù confuse e velleitarie, dell'assistenza, sui flussi che sfuggono di mano, sui profughi che si accampano sotto casa come in un suk, incrociano le braccia per mesi, se respinti rimbalzano indietro come palline da ping pong" conclude l'articolista de Il Giornale, lasciando trasparire un pizzico di invidia per la democrazia diretta elvetica. "I nostri connazionali non hanno voce in capitolo."

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