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Vaticano
«Solo il tempo ci dirà se la guarigione del Papa è definitiva»
©Chiara Zocchetti
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Redazione
un'ora fa
Franco Cavalli, oncologo, sul nodulo tumorale asportato a Leone XIV. «Si tratta di circa 1/6 della massa polmonare, la sua capacità respiratoria non sarà compromessa»

Un'ora e mezza di intervento, riuscito senza complicanze. È un bollettino medico positivo quello diramato dalla sala stampa del Vaticano dopo l'operazione a cui ieri è stato sottoposto Papa Leone XIV. Operazione in cui - ricordiamo - gli stato asportato il lobo inferiore del polmone destro. Gli esami istologici hanno nel frattempo confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare. "È uno dei tre tipi di tumore maligno del polmone, probabilmente il più frequente, ma sicuramente quello relativamente meno aggressivo", spiega Franco Cavalli, oncologo e presidente della fondazione IOR.

Si è parlato di nodulo circoscritto e allo stadio iniziale. Cosa significa concretamente e come influisce sulle cure?
Le analisi fatte non hanno dimostrato la presenza, per esempio, di cellule tumorali nelle linfoghiandole del mediastino, che è quella zona tra i due polmoni dove solitamente il tumore, se esce dal polmone, va come prima localizzazione. Se è così, ma non ne abbiamo una conferma ufficiale, non dovrebbe aver bisogno di ulteriori terapie, come radioterapia o chemioterapia.

La qualità di vita del Papa rimarrà la stessa o ci saranno conseguenze permanenti?
No, non dovrebbero esserci, ammesso che i suoi polmoni siano per il resto sani. La parte che è stata tolta può essere quantificata grossomodo in un sesto della massa polmonare, quindi normalmente questo non provoca una diminuzione della capacità respiratoria.

Vi è la possibilità che il tumore si ripresenti malgrado la rimozione?
È impossibile dirlo, così come è impossibile dire se qualche cellula non sia già scappata. Si può parlare di probabilità, e in base a quanto sappiamo ora il quadro è positivo, ma non di certezze. Solo il tempo dirà se sarà una guarigione definitiva o se tra mesi o anni ci sarà qualcosa d'altro.

La visita apostolica prevista in Sud America a inizio novembre è ancora fattibile?
Non conosco lo stato dei suoi polmoni e la sua capacità polmonare. Ma un viaggio 3-4 settimane dopo un intervento come quello che è stato fatto, in un paziente alla sua età, dovrebbe essere possibile.