
Solo il 17% degli abitanti di Bellinzona versa un contributo alla comunità cattolica della Collegiata: si tratta di un nuovo minimo storico.
A lanciare l'allarme è stato don Pierangelo Regazzi lunedì sera nel corso dell'Assemblea parrocchiale, di cui riferisce il Giornale del Popolo.
"Troppi parrocchiani danno per scontato che ci penserà qualcun altro a contribuire alla vita ecclesiale cittadina. Il Vaticano? La Curia? Ma non è così: il nostro è un servizio pubblico locale e andrebbe sostenuto, secondo la propria disponibilità" ha dichiarato don Regazzi. "È una situazione incomprensibile: se il 17% dei bellinzonesi pagasse le imposte credo che il Comune avrebbe seri problemi a mantenere i suoi servizi per la collettività."
Preoccupa quindi il continuo calo delle entrate della parrocchia, che si ripercuote anche sul Consuntivo 2016, approvato lunedì sera con un deficit superiore al previsto.
Intanto, sempre lunedì sera sono stati sostituiti tre membri su cinque del Consiglio parrocchiale: Nicoletta Barenco, Giovanni Foletti e Carlo Spinedi hanno lasciato il posto ad Angelo Quadroni, Ernesto Luraschi ed Elena Giacomelli. Confermati Fausto Riva e Ivano Maggini, mentre quale rappresentante dell'Esecutivo cittadino Claudia Cassina sostituisce Alice Croce-Mattei.
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