Cerca e trova immobili
Ticino
Solo bicchieri riutilizzabili a Chiasso? "Troppo caro"
Solo bicchieri riutilizzabili a Chiasso? "Troppo caro"
Solo bicchieri riutilizzabili a Chiasso? "Troppo caro"
Redazione
9 anni fa
Il Municipio boccia una mozione interpartitica. "Proposta valida, ma non ancora praticabile in Ticino"

La proposta di impiegare bicchieri, stoviglie e posate riutilizzabili durante eventi e feste è "valida", ma "non ancora praticabile alle nostre latitudini".

Lo ritiene il Municipio di Chiasso, che invita a respingere la mozione dei consiglieri comunali Daniela Bonacina (Lega), Antonia Boschetti (US), Jessica Bottinelli (Verdi), Giorgio Fonio (PPD), Denise Maranesi (US), Rajishar Ratnam (US) e Claudio Schneeberger (Lega) intitolata "per una gestione ecosostenibile dei rifiuti durante eventi e feste".

Il Municipio elenca dapprima i prezzi delle stoviglie riutilizzabili. Per 10'000 bicchieri da 3 dl occorrerebbero 5'632 franchi, per 10'000 bicchieri da 2 dl 4'906 franchi, per 10'000 piatti 5'900 franchi, e così via. A questo costo andrebbe aggiunto quello dei contenitori per il trasporto e lo stoccaggio, quello per i contenitori speciali per il conteggio dei resi, quello per il lavaggio delle stoviglie nonché quello per il personale.

In conclusione per costituire uno stock con 20'000 bicchieri, 5'000 piatti, 5'000 fondine, 5'000 set di cucchiai, forchette e coltelli, con le rispettive 180 casse di stoccaggio bisognerebbe investire circa 35'000 franchi a cui andrebbero aggiunti circa 10'000 franchi per una lavastoviglie professionale. Per immagazzinare le scatole servirebbero 72 metri lineari di scaffali, per un costo di 3'800/4'500 franchi. In totale si arriverebbe quindi a un costo totale di 48/50'000 franchi, senza considerare il costo dei locali e del personale.

"Le misure enunciate possono trovare una giustificazione di tipo finanziario, laddove si è confrontati con grossi numeri, situazione che a Chiasso non è data nemmeno nel caso in cui il Comune si assumesse l'onere di imbastire una simile organizzazione" scrive il Municipio.

Si potrebbe quindi pensare al noleggio, ma le ditte che offrono questo sistema prevedono una cauzione per bicchieri e stoviglie, richiesta al pubblico al momento della vendita del cibo e delle bevande. Inoltre la maggior parte delle ditte che si occupano del noleggio e del lavaggio dei bicchieri si trovano oltre Gottardo, per cui dal punto di vista ambientale non sarebbe una soluzione ottimale. Solo di recente è stata creata una ditta per il noleggio di stoviglie in Ticino, che al momento si appoggia ad una ditta consorella d'oltralpe per il lavaggio di bicchieri e stoviglie. Al momento quindi anche questa soluzione è difficilmente praticabile.

Per quanto riguarda i prodotti compostabili, il Municipio ritiene invece che essi "non generino un bilancio ecologico positivo e di impatto ambientale tale da giustificarne l'introduzione".

L'introduzione dell'obbligo di dotarsi di stoviglie riutilizzabili potrà quindi essere presa in considerazione solo una volta consolidata la presenza in Ticino di una realtà economica attiva in questo campo, conclude il Municipio, che nel frattempo vuole comunque sensibilizzare gli organizzatori d'eventi sulla problematica dei rifiuti.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata