
Il Dipartimento delle istituzioni ha comunicato che le multe per dissimulazione del volto comminate in Ticino dall'entrata in vigore della legge, lo scorso 1° agosto, sono state finora solo sei.
E TeleTicino ha anticipato settimana scorsa che ben quattro di queste sei multe sono andate alla stessa persona, Nora Illi, la cittadina svizzera convertitasi all'Islam che ha apertamente contestato il divieto del burqa già nel giorno della sua introduzione, presentandosi col volto coperto a Locarno in compagnia dell'imprenditore algerino Rachid Nekkaz, l'uomo che paga tutte le multe.
Un bilancio alquanto magro che lascia incredula la stessa Nora Illi, intervistata dalla Luzerner Zeitung. La 32enne zurighese si dice "stupita che finora non siano state multate più donne".
La signora Illi dichiara infatti di conoscere "altre donne che regolarmente si recano in Ticino col niqab".
Evidentemente queste altre donne sono riuscite a farsi notare o forse si sono scoperte il volto alla richiesta degli agenti, ciò che hanno fatto praticamente tutte le turiste straniere fermate col burqa ma non la nostra connazionale Nora Illi.
Nel frattempo ieri anche l'Austria ha deciso di introdurre il divieto di dissimulazione del volto in pubblico. Chi lo infrangerà sarà tenuto a pagare una multa di 150 euro. Ma tanto anche in questo caso Nekkaz ha già promesso di volersi fare carico di tutte le sanzioni.
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