
Il Consiglio di Stato ha impiegato solo 5 minuti per rispondere all'interrogazione-bis del deputato MPS Matteo Pronzini sulla trasferta a Roma dal 4 al 7 maggio della delegazione ticinese in occasione del giuramento delle Guardie svizzere (vedi articoli suggeriti).
Il Governo ha ribadito che la delegazione è stata composta seguendo le direttive del Regolamento sul protocollo. Una risposta che non ha per nulla soddisfatto il Movimento per il socialismo, che è tornato alla carica sulla questione.
"Il CdS provoca e si rifiuta di rispondere, in contraddizione con quanto stabilito dalla recente modifica legislativa, in modo compiuto e preciso ad una richiesta di un membro del parlamento cantonale. L’unica cosa ancora da capire è se oltre ad essere arrogante il CdS ha qualcosa da nascondere in merito alla trasferta a Roma - si legge in una nota stampa -Chiediamo dunque al CdS di comunicarci i nominativi delle 25 persone che componevano la delegazione".
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