
Solo cinque deputati leghisti su ventuno hanno sottoscritto il referendum contro la tassa sul sacco cantonale lanciato da Attilio e Boris Bignasca.
A evidenziarlo era stato già a metà novembre un servizio di TeleTicino (vedi articolo suggerito), ma oggi è il PLR a tornare sulla presunta spaccatura interna alla Lega dei Ticinesi tramite un articolo pubblicato su Opinione Liberale, dal titolo "I Bignasca e accoliti hanno già perso!".
Il PLR fa notare che nell'elenco dei sostenitori del referendum figurano solo cinque granconsiglieri leghisti (tra cui lo stesso Bignasca) e si rallegra perché "se così tanti rappresentanti leghisti cominciano a ragionare, vi sono buone prospettive che lo stesso facciano i loro elettori. E soprattutto quei molto più numerosi cittadini che alla Lega non sono legati in alcun modo!"
Nello stesso articolo il PLR ipotizza pure che il referendum sia stato deciso per "fare uno sgambetto al poco amato consigliere di Stato Zali (leghista anch'egli, ma non della prima ora)" e pronostica già sin d'ora un esito negativo: "Anche nella Lega sono al tramonto i bei tempi in cui le grandi famiglie potevano fare il bello e il brutto."
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