
Dopo aver evidenziato che nei principali Comuni del Mendrisiotto il numero di lavoratori frontalieri è ormai superiore al 50%, il Corriere del Ticino torna oggi ad occuparsi dell'argomento, presentando le percentuali di lavoratori provenienti dalla vicina Italia anche per quanto riguarda i Comuni più piccoli.
Tra questi si registra un record, quello di Brusino Arsizio, dove i frontalieri sono ben il 70,6% della manodopera impiegata. Si tratta comunque di un primato dettato dalla limitata disponibilità di posti di lavoro nel Comune (75) e dal fatto che molti di questi sono legati al commercio di confine.
Dal lato opposto spicca Breggia, che conta 52 frontalieri su un totale di 293 impieghi. La percentuale di lavoratori provenienti da oltre confine è quindi la più bassa del distretto, 17,7%.
A Coldrerio 389 su 870 posti di lavoro sono occupati da frontalieri (44,7%), a Vacallo 202 su 503 (40,1%), mentre a Riva San Vitale i lavoratori residenti in Italia sono 315 (34,1%).
Il Corriere del Ticino evidenzia che si tratta di dati dell'Ufficio federale di statistica, risalenti al 2013. Da allora in praticamente tutti i Comuni del Mendrisiotto il numero di frontalieri è ancora aumentato. Fa eccezione solo Breggia, dove si è assistito a una diminuzione di una decina di unità.
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