
Dopo il clamore mediatico suscitato dall'ottenimento del permesso B per Raffaele Sollecito, il 29enne italiano accusato dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, è lo stesso Sollecito, intervistato dal CdT, a ribadire di avere tutte le carte in regola e di non aver mai attestato il falso."Non ho mai attestato cose false in merito alla mia situazione giudiziaria" ha detto il neocittadino di Aldesago. "In Svizzera avevo già degli amici e ho trovato un humus che mi è piaciuto, perché qui la gente in genere è molto discreta."Sollecito, che ha pure creato una sua società con l'intenzione di sfruttare mediaticamente la propria vicenda e altri casi tuttora irrisolti, ha affermato di muoversi molto per lavoro ma di passare buona parte del tempo nella sua casa sulle pendici del Brè. "Vorrei restare qui, c'è un ambiente lontanto dal clamore e sono stato accolto molto bene."Il Cantone, ricordiamo, in seguito ad un'interrogazione parlamentare di Daniele Caverzasio aveva asserito che l'ottenimento del permesso B da parte di Sollecito era stato regolare, ma che alcune verifiche sarebbero state fatte per vedere se non ci fossero gli estremi per un'eventuale revoca. Ipotesi cui Sollecito non crede, visto che "ho sempre dichiarato il vero".
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