
Il Consiglio federale ha risposto ieri a un'interrogazione del consigliere Nazionale Fabio Regazzi che ha giudicato "spropositata" la richiesta della conoscenza della lingua tedesca (livello B2) per un appalto delle FFS che riguarda il doppio binario sulla linea Contone-Locarno. Un criterio di aggiudicazione che è stato richiesto in particolare al capo-progetto e agli specialisti del team.
"Secondo le informazioni fornite dalle FFS", risponde il Consiglio federale, "i summenzionati requisiti linguistici, concernenti le persone coinvolte nel progetto, sono stati stabiliti, in aggiunta alle competenze professionali, per assicurare l'esecuzione del mandato nella qualità richiesta. La lingua ufficiale è l'italiano. Le conoscenze del tedesco sono state richieste, in via supplementare, per garantire la comprensione nella comunicazione con altri specialisti".
Le FFS non richiedono sistematicamente specifiche conoscenze linquistiche nelle gare d'appalto da parte degli offerenti, come nel caso in questione, ma solo "in singoli casi con caratteristiche particolari" aggiunge il Consiglio federale. In qualità di committente spetta alle FFS stabilire, nell'ambito del proprio potere discrezionale, i requisiti oggettivamente motivati. Berna si aspetta comunque che le FFS applichino le stesse regole in tutte le regioni del Paese, evitando di penalizzare le minoranze linguistiche.
Una risposta che non ha soddisfatto il consigliere Nazionale ticinese: "Solita risposta fumosa del Consiglio federale a un mio atto parlamentare che chiedeva lumi circa l’obbligo di conoscenze della lingua tedesca per un appalto di valenza regionale" commenta Regazzi. "Da un lato mostra comprensione, dall'altro afferma che il tedesco è comunque una richiesta supplementare, senza però dare una spiegazione più plausibile del perché. In altre parole, una presa in giro...".
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