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Il caso
"Solidarietà con i dipendenti pubblici verosimilmente accusati di reati?"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
I deputati MPS Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini interpellano il Consiglio di Stato chiedendo spiegazioni in merito all'espressione di "solidarietà umana" del consigliere di Stato Norman Gobbi verso i due agenti coinvolti. Fra le varie questioni, la prima a cui si chiede risposta è se sia "prassi del Governo esprimere pubblicamente solidarietà con i funzionari per i quali si prospetta una messa in accusa?".

Ieri (11 giugno) dalla magistratura ticinese è stata scritta la parola fine al "caso Gobbi", l'incidente avvenuto il 14 novembre 2023 in Alta Leventina che ha visto coinvolto il consigliere di Stato. Il Ministero pubblico ha infatti comunicato  che le parti nel procedimento penale sono state informate della imminente chiusura dell'istruzione. Nei confronti dell'ufficiale di picchetto della Polizia cantonale il Procuratore generale Andrea Pagani ha prospettato l'emanazione di un decreto di abbandono, mentre per il sottoufficiale superiore di Gendarmeria e il capo gruppo in servizio quella notte l'emanazione di un atto d'accusa dinanzi alla Pretura penale per l'ipotesi di reato di favoreggiamento. Nei confronti del sottoufficiale, inoltre, l'ipotesi di reato viene prospettata in via principale nella forma della correità, subordinatamente in quella della complicità. Contemporaneamente Norman Gobbi prendeva “atto della decisione del procuratore generale che chiude definitivamente qualsivoglia ipotesi di mio coinvolgimento nell’intervento della Polizia cantonale". Allo stesso tempo esprimeva la propria “solidarietà umana” con i due agenti coinvolti, esprimendo fiducia nell’esito del procedimento. Esternazioni che non hanno lasciato indifferenti i deputati MPS Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini (cofirmatario), i quali hanno deciso di interpellare il Consiglio di Stato in merito alle affermazioni di Gobbi. 

Il testo dell'interpellanza

Nel testo dell'interpellanza viene posto l'accento sul fatto che "Non sappiamo cosa il Consigliere di Stato Gobbi intenda con 'solidarietà umana' (da un punto di vista generale ogni essere umano merita solidarietà umana); ma appare difficile immaginare che essa significhi altro che, nell’attuale contesto, una decisa e chiara 'benevolenza' - chiamiamola così - nei confronti dell’agire dei due agenti che il PG vuole portare davanti a un giudice". Per Sergi e Pronzini, l'atteggiamento del consigliere di Stato "tende, sistematicamente, a sminuire la vicenda, sia dal punto di vista fattuale che da quello politico". Ma non solo: i due deputati MPS hanno voluto sottolineare come non sia "sfuggita a nessuno la sua uscita pubblica che qualifica quanto successo di semplice 'cazzata' (e poi vi sono coloro che si lamentano per i toni 'aspri' e 'irrispettosi' che i deputati dell’MPS userebbero nei loro interventi in Gran Consiglio!).

Alla luce di queste considerazioni Sergi e Pronzini chiedono al Consiglio di Stato:

1. È prassi del Governo esprimere pubblicamente solidarietà con i funzionari per i quali si prospetta una messa in accusa?

2. Che cosa pensa il Governo della dichiarazione di solidarietà con i due agenti espressa pubblicamente dal Consigliere di Stato Gobbi?

3. Non trova strano che il Consigliere di Stato Gobbi esprima solidarietà nei confronti di due agenti per i quali si profila un’accusa di “correità” e “complicità” il cui beneficiario, indipendentemente da responsabilità diretta, è proprio, il loro superiore, cioè il direttore del Dipartimento per il quale lavorano i due agenti?

4. Non pensa che tale riflesso da parte dei due agenti, sia comunque un indizio di un cattivo funzionamento del Dipartimento e della mancata condivisione di valori generalmente proclamati, e cioè che tutti i cittadini e le cittadine dovrebbero godere dello stesso trattamento?

5. A questo punto, quali ulteriori passi intende fare il Governo, visto che l’inchiesta amministrativa aperta era stata sospesa in attesa della conclusione di quella della magistratura?

6. Ritiene che al momento dell’inchiesta amministrativa, il Consigliere di Stato Gobbi si “autosospenderà” nuovamente, visto che ha espresso pubblicamente vicinanza e solidarietà (anticipando quindi una sorta di giudizio) nei confronti dei due agenti?